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In collaborazione con le Amministrazioni Comunali e gli Istituti Scolastici del territorio Ovest Vicentino Progetto L.285/97 Annualità 2000/2002
Titolo del Progetto: "Apprendere e comunicare tra diverse culture / Learning and communicating across cultures" (D6) Ente responsabile del Progetto: Ulss n.5 Ovestvicentino. Responsabile del progetto: Dott. Mauro Gonzo - tel. 0444 475634 e fax 0444 451033 (maugnz@tin.it ) Data prevista inizio: 01.04.2001 Data prevista fine: 31.12.2002 Ambito della progettualità: promozione dell'interculturalità, trasversale alle aree A, B, C, D.Caratteristiche demografiche ed ambientali del territorio interessato e rilevanza del progetto Intensa e diffusa industrializzazione in un contesto territoriale misto, costituito da valli, zona collinare e pianura. Urbanizzazione diffusa con aree rurali e montane. Immigrazione negli ultimi 10 anni, con le percentuali complessive più elevate del Veneto (nella vallata del Chiampo le percentuali relative agli immigrati sono intorno al 10 % e arrivano fino al 17 %; la media provinciale è del 4,5%). Presenza cospicua di famiglie e di minori stranieri insediati stabilmente (2049 minori al 1/1/2000). Si prevede un incremento ulteriore nei prossimi anni, in particolare tramite congiungimenti familiari e nuove nascite. La popolazione immigrata ha inoltre un elevato tasso di presenze maschili rispetto ad altre zone della provincia e ciò prefigura generalmente l'arrivo successivo delle famiglie. Ciò comporta lincidenza a livello scolastico , sanitario e sociale di un numero di minori - già ora rilevante e crescente nei prossimi anni- che rappresentano/rappreseteranno una fascia sempre più consistente della popolazione che usufruisce o si prepara ad usufruire dei servizi educativi e sociosanitari della comunità. Difficoltà nellinserimento scolastico dei bambini stranieri a livello linguistico, di apprendimento e socioeducativo. Difficoltà di relazione con le famiglie immigrate da parte della scuola, dei centri educativi pomeridiani privati e pubblici, dei servizi e reparti ospedalieri Ulss, degli enti e servizi comunali e conseguente carenza di figure di riferimento in grado di facilitare e mediare rispetto alle problematiche insorgenti. Tale situazione era già stata rilevata nel piano di zona del 98/2000 e in sede di elaborazione del precedente progetto L.285 relativo al problema dellimmigrazione e delle relazioni interculturali. Il precedente progetto prevedeva attività di raccolta e circolazione di informazioni, sensibilizzazione, attivazione di una rete tra le scuole e i servizi coinvolti, formazione degli insegnanti e degli operatori. Il presente progetto intende inserirsi a tale livello per stabilizzare un servizio che si collochi al centro delle rete precedentemente attivata, con funzione di coordinamento e svolgimento di attività specifiche di sostegno linguistico al bambino immigrato e di mediazione interculturale nelle scuole, nei servizi pubblici e nei servizi sociosanitari. Descrizione dellarea e dellambito di intervento Territorio dei Comuni compresi nell'Ulss n 5 (22 Comuni). Si intende intervenire a livello interistituzionale (Amministrazioni comunali, scuole, servizi socio-sanitari territoriali e ospedalieri, privato sociale) per preparare gli operatori della scuola e dei servizi ad affrontare il fenomeno e per favorire la comunicazione interculturale con i fruitori dei Servizi stessi. L'intervento è rivolto anche a favorire la comprensione delle finalità e il corretto rapporto e utilizzo degli stessi ambiti educativi e servizi da parte della popolazione immigrata nonché - più in generale- a favorire il suo inserimento sociale. Obiettivi generali del Progetto In prosecuzione di quanto intrapreso col progetto 'Il bambino e la famiglia nella società multietnica' attivato nella precedente triennalità, attuare l'inserimento scolastico e sociale del bambino e delladolescente immigrato e delle relative famiglie, attraverso il miglioramento dei processi di comunicazione fra diverse culture nella scuola, nei servizi socio-sanitari e nel territorio. Il progetto si propone di investire l'area problematica relativa all'accesso, alla fruizione e alla relazione con la scuola e coi servizi pubblici da parte dei bambini/e e dei ragazzi/e figli di immigrati e delle loro famiglie (n. 2049 soggetti). Si propone inoltre di agire nei confronti degli operatori della scuola e dei servizi per coordinare gli interventi in favore dell'inserimento sociale dei minori stranieri in una prospettiva di sinergia territoriale delle varie istituzioni coinvolte nel complesso problema dellimmigrazione. Mentre il precedente progetto prevedeva raccolta e circolazione di informazioni, sensibilizzazione, attivazione di una rete tra le scuole e i servizi coinvolti, formazione degli insegnanti e degli operatori, il presente progetto intende stabilizzare un servizio che si collochi al centro delle rete precedentemente attivata, con funzione di coordinamento e svolgimento di attività specifiche di sostegno allinserimento del bambino immigrato e di facilitazione e mediazione interculturale nelle scuole, nei servizi pubblici e nei servizi sociosanitari. Esso intende mantenere attiva la rete degli insegnanti e operatori coinvolti con attività specifiche di scambio dinformazioni, monitoraggio, coordinamento e formazione in maniera tale da non instaurare meccanismi di delega rispetto alla comunicazione interculturale verso i mediatori, essendo la comunicazione interculturale un atteggiamento stabile che va assunto da parte degli operatori scolastici e sociosanitari che si rivolgono alle nuove generazioni. Esso prevede un articolato e complesso intervento sociale allargato nella comunità locale e affronta il problema dei minori stranieri a livello strategico e proiettato nel tempo, in continuità con il precedente progetto. Obiettivi specifici del progetto Migliorare l'inserimento di bambini e di ragazzi stranieri nell'ambito scolastico e attivare maggiori sinergie di interventi tra Scuola, Ulss e Istituzioni Migliorare i processi comunicativi tra Scuola, Ulss e Istituzioni Sensibilizzare gli operatori della scuola, dei Servizi socio-sanitari e le fasce specifiche di popolazione alla comunicazione interculturale.
Destinatari del progetto Popolazione immigrata, in particolare i bambini e gli adolescenti e le loro famiglie. Insegnanti della scuola di diverso ordine e grado, operatori delle amministrazioni comunali, operatori dei servizi socio-sanitari, operatori del privato sociale (comunità, centri educativi).Descrizione del Progetto Il progetto si articola nel modo seguente:
Mediazione culturale
3. Interventi con operatori dei servizi e fasce specifiche di popolazione (anche stranieri) per la sensibilizzazione ai problemi della comunicazione interculturale Modalità di monitoraggioattività informative, di coinvolgimento, scambio di informazioni, formazione e coordinamento con gli operatori della scuola, dei servizi pubblici e del privato sociale attività informative e di coinvolgimento con le famiglie immigrate partecipazione a momenti informativi rivolti alla popolazione e agli operatori in collaborazione con organi di stampa e televisioni locali, riviste, ecc. Utilizzo di momenti confronto in progress con il gruppo di coordinamento interistituzionale Utilizzo ed uso di griglie, questionari e schede predisposte ad hoc per la raccolta dati quantitativi e qualitativi relativa alle attività svolte dal Centro e delle attività svolte nelle scuole Predisposizione ed uso di griglie, questionari e schede per rilevare il grado di soddisfazione dei fruitori degli interventi di mediazione e/o informativi Osservazione dei processi comunicativi tra gli enti e gli operatori coinvolti per valutare i cambiamenti in positivo Analisi della domanda rivolta dallutenza al servizio di mediazione e della sua modificazione nel tempo, in base alla sua pertinenza e alla tipologia dei problemi presentati, in funzione della progressiva autonomizzazione degli utenti Analisi delle problematiche dei bambini/ragazzi inseriti in classe e dei progressi a livello linguistico, di apprendimento e di socializzazione mediante il confronto con gli insegnanti interessati e luso di apposite griglie di osservazione.
Modalità di valutazione Elaborazione dei dati delle griglie e schede predisposte per la raccolta dati quantitativi e qualitativi in progress relativa alle attività svolte a livello allargato, di Centro di mediazione e degli istituti scolastici Incontri con il gruppo di coordinamento per l'analisi dei dati sulle attività svolte e per il confronto sull'efficacia Stesura di un documento di valutazione. Articolazione del progetto Collaborazione per gli interventi di sostegno allapprendimento linguistico e allinserimento scolastico dei bambini stranieri Facilitazione e mediazione culturale Sensibilizzazione e formazione alla comunicazione interculturale rivolta a operatori della scuola e dei servizi pubblici e a fasce specifiche di popolazione (anche stranieri).
Punto 1 Punto 2 Prima annualità: costituzione del gruppo di lavoro e rilevazione dei bisogni. Costituzione di un gruppo di coordinamento interistituzionale che favorisca lo scambio di informazioni e la collaborazione per la realizzazione del Centro di mediazione Selezione e formazione dei mediatori. Riattivazione della rete degli insegnanti e degli operatori Seconda annualità Costituzione del Centro di mediazione culturale. Confronto interistituzionale per l'implementazione del Centro di mediazione, pubblicizzazione. Punto 3 Seconda annualità Messa in atto di interventi di sensibilizzazione e formazione ai problemi della comunicazione interculturale con operatori dei servizi e della scuola (es. insegnanti-facilitatori delle varie scuole, pediatri medici di base, ginecologi, operatori di servizi comunali, ecc. ) e fasce specifiche di popolazione (anche stranieri) Sostegno allapprendimento linguistico e allinserimento scolastico
Facilitazione e mediazione culturale
Sensibilizzazione e formazione alla comunicazione interculturale rivolta a operatori della scuola e dei servizi pubblici e a fasce specifiche di popolazione (anche stranieri)
Collaborazione con Enti terzi: La specificità del progetto emerge in particolare dalla complessità sociale dellintervento sulla comunità locale, come risulta dal numero e degli enti e servizi coinvolti e dalla qualità del coinvolgimento. E previsto il coinvolgimento delle scuole, dei comuni, del privato sociale e dei diversi servizi sociosanitari in diverse fasi:
Tutte i diversi enti e le diverse realtà coinvolte potranno contribuire in tal modo, in maniera interdisciplinare, con il loro apporto di professionalità ed esperienze e con la loro specifica angolatura di visuale e con loro particolare cultura. L'apporto dei diversi enti sarà infine decisivo a livello di messa a disposizione delle risorse finanziarie, professionali e materiali impiegate. (omissis) Località dove si svolge materialmente il Progetto Sede del Centro di mediazione culturale, collocata presso uno spazio adatto in termini di accessibilità e visibilità per la popolazione. Il progetto si attua sul territorio, con incontri pubblici informativi presso i vari Comuni; presso le Scuole, i Servizi sociosanitari e gli Ospedali dell'Ulss 5.
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