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                                                                                                                                                          COMUNE DI SCHIO

Ricerca Sanitaria Finalizzata

"IMMIGRAZIONE E MEDIAZIONE INTERCULTURALE "


Corso di formazione per mediatori interculturali

in ambito sanitario

 

aprile – maggio 2002

 

PREMESSA

È sempre più numerosa la presenza in Italia di persone provenienti da altri paesi e portatrici di altre culture: il loro numero è in costante aumento e per accoglierle, nel miglior modo possibile, il primo passo è la conoscenza del fenomeno migratorio e delle realtà nelle quali vivono, e la formazione per trovare gli strumenti adeguati per favorire una convivenza pacifica. L'ambito sanitario è uno di quei settori dove l'inserimento di questi gruppi etnici, oltre ad un problema di comprensione linguistica, pone ai servizi pubblici tutta una serie di difficoltà su piano della relazione interculturale. Si tratta, infatti, di doversi confrontare con altre tradizioni culturali e religiose, con differenti sistemi di "significazione della realtà", con diversi approcci alla corporeità, alla malattia e alla morte, che necessariamente interferiscono nel modo di accedere ad una struttura sanitaria e nello stesso rapporto medico-paziente. Per tali motivi diventa indispensabile la formazione di mediatori interculturali, come figure "ponte", che permettano un migliore scambio e conoscenza delle altre culture tanto da favorire il miglioramento dei servizi sanitari e l'accesso e fruizione da parte delle persone immigrate.


OBIETTIVO GENERALE:

L'obiettivo del progetto è di migliorare la qualità della relazione tra operatori dei servizi socio-sanitari e pazienti immigrati, allo scopo di ottenere una migliore risposta al bisogno di salute ed un più efficiente/efficace impiego delle risorse.

OBIETTIVI SPECIFICI:
· Presentare ai mediatori interculturali il sistema sanitario locale, nella sua articolazione a livello ospedaliero e territoriale;
· Approfondire la conoscenza, da parte dei mediatori interculturali, rispetto agli ambiti sanitari specifici dove, poi, saranno inseriti e che sono ritenuti quelli più bisognosi della presenza di tali operatori;
· Fornire ai mediatori interculturali delle conoscenze mediche di base rispetto alle patologie, alle situazioni di disagio e di non benessere;
· Sensibilizzare i mediatori interculturali rispetto alle difficoltà che gli operatori sanitari incontrano nel relazionarsi con gli utenti immigrati;
· Sensibilizzare ed informare rispetto alle principali problematiche presentate dagli utenti stranieri;
· Confrontarsi con esperienze di mediazione interculturale attuate in altre aziende sanitarie;
· Sperimentare modalità operative di mediazione interculturale negli ambiti sanitari oggetto della ricerca.

SOGGETTI COINVOLTI
L'Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Schio, l'Azienda ULSS 4, i mediatori culturali.

METODOLOGIA UTILIZZATA
Attraverso il coinvolgimento dei medici ed operatori delle strutture sanitarie interessate si realizzeranno dei momenti formativi specifici per le aree interessate.
Ogni incontro prevede una parte di approfondimento delle caratteristiche del reparto o servizio considerato, l'approccio alla malattia e alla persona che richiede le cure.
Il primo incontro sarà dedicato al reparto di Pronto Soccorso, il secondo a quello di Malattie infettive, il terzo ad Ostetricia e pediatria, il quarto e il quinto ai servizi sanitari presenti nel territorio. Infine l'ultimo momento sarà dedicato al confronto con altre esperienze di mediazione interculturale realizzate in ambito sanitario a livello nazionale. Nel percorso formativo si analizzeranno i vari modi di affrontare la malattia: infatti l'intervento può essere urgente, come nel caso del reparto di Pronto soccorso, o trattare patologie croniche e quindi essere a lungo termine.
Primi 5 momenti formativi verranno curati direttamente dal personale sanitario dell'Azienda ULSS, in modo tale che il corso sia immediatamente rispondente ai bisogni rilevati nei rispettivi servizi e si costituisca fin da subito l'aggancio con la struttura organizzativa.
La metodologia utilizzata farà attenzione a rendere attivi i corsisti attraverso il coinvolgimento, stimolandoli al confronto culturale sui vari modi di intendere il benessere, la malattia, la morte, il lavoro di cura, l'attenzione al paziente, anche attraverso la comparazione fra i sistemi sanitari presenti nei vari paesi.
Alla fine del percorso formativo è prevista l'attività di tirocinio utile ai mediatori per confrontarsi con la realtà sanitaria, per entrare in contatto e per inserirsi nelle varie strutture ospedaliere e territoriali interessate al progetto.
I corsisti verranno suddivisi in 3 sottogruppi, ciascuno dei quali, coordinato da un tutor aziendale, approfondirà le conoscenze specifiche e sperimenterà le soluzioni organizzative più efficaci per l'implementazione di questa risorsa.

TEMPI
Nei mesi di aprile e maggio verranno realizzati sei incontri di due ore ciascuno. L'attività di tirocinio all'interno dei servizi sanitari, per la quale verrà predisposta un'apposita programmazione, prenderà il via dal mese di settembre.


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