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- La realtà vicentina -

 

 

Cap. 3 La presenza di alunni stranieri a Vicenza

I fenomeni migratori rappresentano per la popolazione vicentina, in ragione della conformazione topografica e delle vicende che hanno caratterizzato il proprio territorio, una realtà vicina e concreta, legata all’accogliere e saper integrare le molte persone che, fin dalla prima industrializzazione, sono state richiamate da altre zone del Paese o dall’estero, dalla prospettiva di un’occupazione.

La provincia di Vicenza, è la prima provincia veneta per numero di immigrati extracomunitari residenti e collocandosi tra le province che a livello nazionale registrano il maggior numero di presenze straniere. In cinque anni il numero di immigrati presenti è passato da 27.731 (nel 1996) a 43.002 (nel 2000) con un incremento percentuale del 55%. La maggior parte di essi provengono da paesi extracomunitari, soprattutto poveri (circa l’ 80%), e le tendenze più recenti sembrano confermare un aumento degli arrivi dal sub continente indiano e dall’Europa dell’Est.

Tale fatto è dovuto essenzialmente all’elevata e costante offerta di lavoro, essendo, quella vicentina, una zona caratterizzata da un’alta densità produttiva basata in gran parte sulla presenza di piccole e medie imprese che operano, all’interno del "fenomeno del Nord Est", nei settori della concia, della metalmeccanica, dell’edilizia e dell’agricoltura.

 

Grafico A. Evoluzione delle presenze straniere nella provincia di Vicenza, anni 1990-2000.

*Fonte: elaborazioni Caritas di Roma sui dati del Ministero dell’Interno

**Fonte: elaborazioni Associazione L’Isola che non c’è sui permessi di soggiorno

 

Al 31/12/2000 gli stranieri in provincia di Vicenza, con regolare permesso di soggiorno, erano 43.002, ovvero più del 5% della popolazione globale (contro il 2,5 a livello nazionale), e rappresentavano ben 139 nazionalità.

Come facilmente si può notare dalla tabella n° 1, la cittadinanza Jugoslava è quella più presente nel vicentino con 7.268 residenti regolarizzati, seguita da Marocco (4.671), Ghana (3.701), Albania (2.860) e Bangladesh (1.413).

 

 

Tabella n° 1: Cittadini stranieri. Popolazione residente per sesso e cittadinanza al 31 dicembre 2000

Provincia: Vicenza

 

Cittadinanza

Cittadini

Stranieri

maschi

Cittadini

Stranieri

femmine

Totale

Cittadinanza

Cittadini

Stranieri

maschi

Cittadini

Stranieri

femmine

Totale

Jugoslavia

4498

3420

7918

 

Costa d’Avorio

194

150

344

Marocco

2837

1834

4671

 

Pakistan

220

97

317

Ghana

2289

1412

3701

 

Burkina Faso

205

110

315

Albania

1641

1219

2860

 

Stati Uniti

202

107

309

Bangladesh

1009

404

1413

 

Algeria

236

67

303

India

950

457

1407

 

Sri Lanka

148

124

272

Senegal

1009

169

1178

 

Germania

107

159

266

Romania

472

590

1062

 

Brasile

54

181

235

Bosnia-Erzegovina

556

394

950

 

Francia

79

143

222

Croazia

469

350

819

 

Regno Unito

100

107

207

Tunisia

415

201

616

 

Rep. Domenicana

45

161

206

Macedonia

346

216

562

 

Polonia

61

124

185

Cina

294

260

554

 

Perù

70

94

164

Nigeria

259

266

525

 

Cuba

21

122

143

Filippine

191

243

434

 

Russia

50

91

141

Fonte: elaborazione dati Istat

Alla prima ondata d’immigrazione, composta soprattutto da adulti singles, se n’è aggiunta presto una seconda nella quale prevalgono i gruppi familiari, sia mediante le ricongiunzioni, sia tramite il cospicuo numero di figli nati in Italia.

Tra gli immigrati la percentuale di minori è elevata e destinata a crescere: nel 1993 se ne contavano 359 unità, mentre nel 1999 ve ne sono ben 7.049. Vista la considerevole presenza, il tessuto sociale deve tentare di attivarsi per accogliere non più solo gli immigrati singles ma anche coppie, famiglie e minori che portano con sé esigenze più complesse e che tendono inoltre a stabilirsi in maniera permanente sul nostro territorio.

La scuola, in quanto istituzione educativa al servizio della comunità, si trova ad operare con gruppi etnici di differenti identità socioculturali; deve quindi orientarsi ad una formazione non solo culturale ma anche tale da favorire una nuova cittadinanza degli studenti, non più chiusa nei propri confini territoriali e nazionali ma aperta ad interagire con differenti identità culturali.

La presenza statistica di alunni stranieri nelle scuole, di ogni ordine e grado, della provincia di Vicenza segnala un discreto e continuo aumento.

Ciò può essere notato in modo particolare se si mettono a confronto i dati degli ultimi quattro anni scolastici, che evidenziano l’andamento attraverso precisi dati matematici.

Su tutta la popolazione scolastica, infatti, nel 1996 si registrava una percentuale di allievi di nazionalità non italiana pari al 1,53%; nel 2000, invece, si passa ad un aumento di presenze straniere pari al 3,31%.

Grafico B. Andamento presenza alunni stranieri nelle scuole di Vicenza

Fonte: Provveditorato agli studi Vicenza, centro di documentazione e formazione.

 

Se, tuttavia, confrontiamo in dettaglio i dati dei diversi gradi e ordini di scuola, nell’anno scolastico 1999/2000 possiamo notare come la frequenza di alunni di cittadinanza non italiana sia maggiore nelle scuole di primo grado con una percentuale pari al 5,34% nella scuola materna e del 4,69% nella scuola elementare; tali elementi ci fanno pensare, vista l’età, che questi bambini siano nati in Italia e che i loro genitori abbiano scelto il nostro paese come luogo in cui stabilirsi definitivamente.

Grafico C Presenza di alunni stranieri a Vicenza nei vari ordini di scuola

Fonte: Provveditorato agli studi Vicenza, centro di documentazione e formazione.

 

Sempre nella comparazione tra i differenti ordini di scuola possiamo rilevare, inoltre, che l’incidenza di studenti extracomunitari iscritti nella scuola superiore è ancora bassa.

Tuttavia, si può notare come nell’anno scolastico 1999/2000 questa sia stata più alta nei corsi serali con una percentuale pari al 3,40%, a fronte dei corsi diurni dove invece la presenza è indicata al 0,78%.

I tipi di scuola maggiormente frequentati dagli alunni stranieri sono gli istituti professionali (sia nei corsi diurni 1,21%, sia nei corsi serali 4,57%), in numero se pur limitato sono presenti anche negli istituti tecnici.(Tab. n° 2)

Il basso numero di iscritti stranieri in questo grado di scuola trae spesso origine da fattori che inducono il giovane ad un rapido ingresso nel mondo del lavoro, quali ad esempio le difficili condizioni di vita di molte famiglie; oppure in progetto migratorio che prevede un rientro ravvicinato al Paese di origine o comunque la necessità, il desiderio di maggiori entrate economiche; oltre all’oggettiva difficoltà degli studi superiori se il ragazzo non possiede una sufficiente competenza nella lingua italiana (9).

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L’immigrazione a Vicenza è caratterizzata da una certa varietà e molteplicità di culture; nel 2000 risultavano nel complesso ben 139 le comunità diverse rappresentate.

Le aree geografiche maggiormente rappresentate nelle scuole della provincia sono: al primo posto l’Europa dell’est con 1.577 unità, al secondo posto l’Africa del nord con 596, al terzo l’Africa del centro-ovest con 377, al quarto l’Asia (ex URSS) con 233 e al quinto l’America centro-meridionale con 154 presenze (Tab. n° 3).

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Spesso nelle scuole si sono rilevate alcune indicazioni di integrazione parziale, relativa a specifiche culture e condizioni; il Paese o l’area di provenienza costituiscono le principali variabili per quanto riguarda la "segmentazione" degli alunni stranieri e le differenze registrate in termini di risposta, da parte dei compagni di scuola, dei genitori e dei docenti.

Da un’attenta analisi sul campo si può confermare la prevedibile assenza di problemi particolari per quanto riguarda l’integrazione degli alunni stranieri dell’Europa comunitaria e degli altri paesi Occidentali, più vicini culturalmente per abitudini, stili di vita e di consumo.   

 


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