| SERVIZIO DI
MEDIAZIONE CULTURALE OVEST VICENTINO
Progetto 285/97: "APPRENDERE E COMUNICARE FRA DIVERSE
CULTURE"

-Agli
Istituti Scolastici dellOvest Vicentino
Ogg.: INCONTRI GRUPPO DI COORDINAMENTO CON LE SCUOLE DELLOVEST
VICENTINO
Nell'ambito del
progetto "Apprendere e comunicare fra diverse culture", è stato costituito un
gruppo di coordinamento tra le scuole dei comuni del territorio
dellOvest Vicentino. Sono stati realizzati alcuni incontri, a scadenza mensile, con
gli insegnanti referenti delle scuole allo scopo di promuovere un lavoro di rete per
meglio affrontare il fenomeno dellimmigrazione nella scuola e per concretizzare
unattiva collaborazione col Servizio di mediazione.
Il Servizio di mediazione si è messo a
disposizione delle scuole per sostenere il loro intervento tramite attività rivolte a
facilitare la comunicazione con le diverse culture esistenti sul territorio e per
realizzare iniziative in favore dei minori stranieri e delle loro famiglie.
Gli incontri del gruppo di
coordinamento vogliono essere un momento di confronto nel quale ciascuno possa
portare la propria esperienza individuando difficoltà, risorse e proposte.
Il gruppo di coordinamento,
formato dagli insegnanti referenti e dallèquipe del progetto, dopo aver analizzato
la situazione dei diversi istituti scolastici dal suo osservatorio privilegiato in quanto
comprendente scuole di diverse zone, ordine e grado nonché diverse realtà sociali e
didattico-educative, ha rilevato:
- la necessità di creare una rete fra i servizi presenti nel
territorio (scuola, comune, Ulss,
) che affrontino i problemi dell'inserimento
sociale oltre che scolastico del bambino straniero
- la carenza di una mentalità "interculturale" di
fondo allinterno delle diverse scuole, aperta a concepire il bambino straniero non
solo come un "problema", ma soprattutto come una risorsa. Si riterrebbero
necessari dei corsi di formazione su diverse tematiche sia per il personale docente che
non docente al fine di affrontare nel migliore dei modi l'inserimento scolastico
dell'alunno straniero
- grossi problemi di comunicazione e coinvolgimento delle
famiglie dei bambini stranieri. Si riterrebbe necessario come prima misura creare dei
materiali informativi comuni rivolti alle famiglie straniere e tradotti nelle diverse
lingue, che comprenda: notizie generali sulla scuola italiana, una modulistica di massima
(giustificazione delle assenze, avvisi, documenti per l'iscrizione..), i criteri di
giudizio presenti nelle schede di valutazione. Si riterrebbe inoltre opportuno proporre
ulteriori incontri di mediazione con le famiglie, per etnia o individuali, con l'appoggio
del Servizio di mediazione culturale
- le difficoltà didattiche e metodologiche soprattutto
nellinsegnamento della lingua italiana. Si riterrebbero necessari dei corsi di
formazione ed aggiornamento specifici per l'insegnamento di tutte le materie
- la necessità di creare un piccolo gruppo di insegnanti per
ciascuna scuola (o istituto comprensivo..) specificamente responsabile
dellaccoglienza, dellinserimento e delle problematiche dei bambini stranieri,
in quanto l'isolamento del singolo insegnante incaricato di svolgere le attività
interculturali crea disagio e frustrazione e non produce un metodo di lavoro condiviso
- la scarsità di risorse umane e soprattutto economiche
necessarie per sostenere la continuità dei progetti di integrazione e alfabetizzazione
dei bambini stranieri nelle scuole. Sarebbe necessario mantenere o, meglio, aumentare il
numero di figure istituzionali che si occupano specificamente delle suddette
problematiche. La discontinuità dei progetti e degli interventi porta alla vanificazione
dei risultati raggiunti. La stessa precarietà delle iniziative porta alla dispersione.
- il bisogno di intensificare il numero degli interventi in
collaborazione con il Servizio di mediazione culturale e per questo la necessità di
giungere ad una stabilizzazione del servizio stesso e della collaborazione sia degli
operatori che dei mediatori culturali
- un lavoro di rete e di coordinamento anche con gli altri
servizi socio-sanitari per risolvere problematiche di tipo igienico-sanitario,
psicologico-relazionale specifici del minore immigrato e delle famiglie straniere, con
lemergere di una specifica professionalità.
- lutilità di uno scambio di informazioni fra le scuole e
di una messa in comune delle esperienze: a tale proposito si allegano alla presente le
attività finora segnalate dalle scuole presenti agli incontri e si auspica che vengano
inviati ulteriori resoconti dalle realtà che non lhanno finora fatto. Si incarica
il Servizio di mediazione culturale di far circolare nelle sedi opportune il presente
documento
Distinti saluti
I partecipanti al gruppo di coordinamento per le attività
interculturali degli istituti scolastici dellOvest Vicentino
serviziomediazione@hotmail.com
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