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Montecchio Maggiore (VI)
Danze per la festa dell'indipendenza del Bangladesh -








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Una danza haitiana per le vie dell'Avana - Cortometraggio  - Da: ARCOIRIS TV 
Una danza haitiana per le vie dell'Avana - Cortometraggio Una danza haitiana per le vie dell'Avana - Cortometraggio
Riprese effettuate all'Avana il 7 gennaio 2004 in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della rivoluzione Haitiana organizzate durante l'ottavo taller cientifico de antropologia social y cultural dal museo Casa de Africa della oficina del Historiador de la Ciudad.

Riprese video: Roberto Ravenna
Montaggio e produzione: Carlo Nobili
Suono: in presa diretta
 

 

 
Danze tradizionali delle Sri Lanka - Cortometraggio  - Da: ARCOIRIS TV 

Danze tradizionali dello Sri Lanka
Presentazione della Fondazione Danza e Cultura Shastra, nell'ambito della manifestazione "Una Piazza Sul Mondo", organizzata dalla Bottega di Oltremare a Sassuolo.
Nelle loro danze tradizionali viene rappresentato lo scontro tra il cobra e la gru in cui si esprime il duello leggendario tra preda e predatore.

Per vedere il filmato clicca qui!


 
 

 

                           FORUM PERMANENTE DI RICERCA SULLE MATRICI CULTURALI DELLA DIAGNOSI E DELL' INTERVENTO NEI SERVIZI

Presso  l'Università di Bergamo è sorto il "Forum permanete di ricerca sulle matrici culturali della diagnosi e dell'intervento nei servizi", coordinato dal Prof. Pietro Barbetta, con la partecipazione di operatori psicosociali e di esperti interessati all'argomento. La partecipazione è su invito o su richiesta. Per date, orari e altre informazioni, vedi la pagina del Forum.

  (cliccare il link)


 

 

 

Progetto di formazione per gli operatori del Distretto Vicenza Ovest Ulss n.6 per l'attuazione del Piano di Zona:

Intervento di comunità e sviluppo delle risorse del territorio in un'ottica d'integrazione e interculturale.

 Programma:

1. Incontro di formazione: L'intervento di comunità come modalità d'intervento sociale sul territorio

2. Incontro di formazione: L'intervento con le famiglie e le comunità immigrate

3. Incontro di formazione: L'interazione con la rete degli operatori e dei servizi pubblici e del privato sociale.

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4. Supervisione dell'operatività proposta

5. Verifica dell'intervento attuato

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Obiettivi:

Attraverso momenti di confronto mirati che coinvolgano gli operatori della zona, s'intende:

- mettere in comune linguaggi diversi e diverse chiavi di lettura

- mettere a fuoco una nuova e più ampia visione dell'intervento sociale e delle complesse relazioni in esso implicate

- costruire una nuova mappa della realtà locale che costituisce il territorio del distretto

- affrontare il tema della nuova composizione dell'utenza, sempre più multietnica, e delle modalità con cui rapportarsi in modo efficace con essa.

Metodologia:

Verrà stimolata attraverso il lavoro di gruppo la partecipazione diretta degli operatori e l'espressione delle problematiche che ciascuno incontra nell'attività di programmazione sia complessiva che all'interno delle singole tematiche e con la casistica. Per questo motivi, verrà formato un gruppo numericamente limitato.

Verranno fornite nozioni di tipo teorico riguardanti la comunicazione e i fenomeni ad essa correlati, anche rispetto alle difficoltà della comunicazione interculturale. Verranno analizzate le caratteristiche delle realtà locali coinvolte, sia a livello della famiglia sia a livello del volontariato, inteso come preziosa risorsa da attivare.Verranno consegnate schede bibliografiche sugli argomenti trattati. Alla parte teorica farà seguito una parte di confronto sull'operatività e di successiva verifica sulle azioni proposte.

Aspetti organizzativi:

I primi tre incontri formativi avranno durata di 3 ore, i successivi due incontri - di supervisione e verifica - avranno durata di 2 ore. Periodo: settembre/dicembre 2002. Sede: ULSS N.6, Distretto Vicenza Ovest. Formatore: dr. Mauro Gonzo*

________________________________________________________________________

*Dr Mauro Gonzo, psicologo, psicoterapeuta. Via Kennedy 2 Arzignano(VI) tel.0444 475634 - e.mail maugnz@tin.it

 

 

 

 Progetto formativo aziendale*

Azienda organizzatrice: Ulss n. 5 Ovest vicentino (VI)

Progetto formativo aziendale: ‘L’operatore sociosanitario di fronte all’immigrazione’

Professioni a cui è rivolto: medici, veterinari, infermieri professionali, assistenti sanitari, psicologi, educatori professionali, fisioterapisti, logopedisti, ostetriche, tecnico sanitario di radiologia, tecnico della prevenzione dell’ambiente e nei luoghi di lavoro.

Descrizione generale del Progetto: L'ambito territoriale del territorio dell'Ulss n.5 è caratterizzato da un'intensa e diffusa industrializzazione. A causa della forte richiesta di manodopera, l'immigrazione negli ultimi 10 anni, presenta in zona le percentuali complessive più elevate del Veneto (nella vallata del Chiampo le percentuali relative agli immigrati sono intorno al 10 % e arrivano fino al 17 %; la media provinciale è del 4,5%).

La popolazione immigrata è caratterizzata da una presenza cospicua di famiglie e di minori stranieri insediati stabilmente; si prevede inoltre un incremento ulteriore nei prossimi anni, tramite congiungimenti familiari e nuove nascite.

Ciò comporta l’incidenza a livello sanitario e sociale di un numero di immigrati (con famiglie e minori) già ora rilevante e crescente nei prossimi anni- che rappresentano/rappresenteranno una fascia sempre più consistente della popolazione che usufruisce o si prepara ad usufruire dei servizi sociosanitari della comunità.

Vista anche la pressante richiesta da parte degli operatori di un supporto formativo che li ponga in grado di affrontare il fenomeno in modo sistematico e non più con modalità tipiche delle situazioni d’urgenza, si propone un primo percorso formativo allargato alle figure sociosanitarie maggiormente in contatto con queste fasce di popolazione, nelle strutture ospedaliere e nei servizi territoriali.

Il percorso sarà rivolto perciò a fornire gli elementi conoscitivi essenziali e trasversali che possono essere d’aiuto nell’affrontare il contatto con questo tipo di utenza, caratterizzata sia da specifici problemi sociosanitari, sia dalla differenza culturale.

Titolo dell’evento formativo: ‘L’operatore sociosanitario di fronte all’immigrazione’

Data di svolgimento:

Edizione 0: 8 –10 aprile 2003

Edizione 1: 17-18 aprile 2003

Edizione 2: 8-9 maggio 2003

Edizione 3: 22-23 maggio 2003

Edizione 4: 4-5 giugno 2003

Durata effettiva dell’attività formativa in ore: 16 ore, strutturato in due giornate, con orario 8.15-13.00 e 14.00-17.30.

Responsabili scientifico/culturali: dott. Mauro Gonzo, psicologo clinico, terapeuta familiare, responsabile del Servizio di Mediazione Culturale dell’Ulss 5, coordinatore del Consultorio familiare Ulss 5 di Arzignano; dott. Magrin Lorenzo, responsabile della Formazione Aziendale; dott.ssa Roberta Zordan, psicologa, psicoterapeuta, responsabile dei Centri educativi pomeridiani Ulss 5.

Finalità generali:

fare acquisire conoscenze teoriche e aggiornamenti in tema di immigrazione, legislazione socio-sanitaria, comunicazione tra culture diverse, esperienza migratoria e progetto migratorio, la famiglia immigrata.

Obiettivi specifici:

-far migliorare le capacità relazionali e comunicative in tema di percezione e attitudine alla relazione con culture diverse;

-far acquisire abilità tecniche in tema di mediazione culturale.

Luogo di svolgimento: Centro di formazione dell’Ulss 5, Montecchio Maggiore (VI)

Orario : 8.15 –17.30 tutti e due i giorni.

Tipologia dell’evento: Progetto formativo aziendale

Metodo d’insegnamento

Il progetto formativo si articolerà in una serie di relazioni su temi preordinati, per un totale di 12 ore, e attraverso la presentazione di problemi o di casi clinici in seduta plenaria, per un totale di 4 ore complessive.

 Docenti/Relatori dell’evento

Gabriele Brunetti

dott. Igino Bozzetto

dr.ssa Paola Facchin

dott.ssa Sofia Di Bella


Progetto formativo aziendale:

‘L’operatore sociosanitario di fronte all’immigrazione’

 

Organizzazione del Progetto formativo

1° Giornata

mattino ore 8.15-13.00

8.15 Registrazione partecipanti

8.30 Somministrazione questionario di ingresso

 

ore 9.00 Relatore: Gabriele Brunetti

"Inquadramento sociologico del fenomeno immigratorio, sua evoluzione e quadro attuale nella regione Veneto

e nel territorio del Vicentino"

"Dati statistici sull’immigrazione, con particolare riferimento alla situazione locale"

"Legislazione sanitaria sull’immigrazione e sua applicazione nei servizi"

Pomeriggio ore 14.00-17.30

Ore 14.00 registrazione dei partecipanti

Ore 14.15 Relatore: dott. Igino Bozzetto

"L’esperienza della migrazione e il progetto migratorio"

"La famiglia immigrata, il bambino e la donna"

"La comunicazione interculturale"

 

2° Giornata mattino ore 8.15-13.00

8.15 Registrazione partecipanti

ore 9.00 Relatore: dr.ssa Paola Facchin

"Epidemiologia a problemi socio-sanitari del paziente immigrato"

"Specifici problemi sanitari del bambino e della donna immigrata"

"L’approccio medico-sociale ai problemi del paziente immigrato"

Pomeriggio ore 14.00-17.30

14.00 Registrazione partecipanti

ore 14.15 Relatore: dott.ssa Sofia Di Bella

"Il rapporto con il paziente immigrato nei servizi socio-sanitari"

"Aspetti di percezione della salute e della malattia"

"La mediazione culturale nei servizi socio-sanitari"

ore 17.00 somministrazione del questionario conclusivo di valutazione

dell’apprendimento e del gradimento .


* Sono ammesso come partecipanti SOLO OPERATORI ULSS 5.

 

 

 

All’Assessore ai Servizi Sociali e Istruzione

del Comune di Cornedo (VI)

Sig.ra Adriana Zarantonello

 

Servizio: Mediazione Culturale

Data: 08/11/2002

Oggetto: Incontri di formazione sull’inserimento scolastico e la didattica con minori stranieri

 

Si comunica alla SV. il programma del Corso, secondo quanto concordato.

Programma di formazione:

Il progetto formativo è rivolto al personale docente volontario che interviene con i minori stranieri per il sostegno educativo/linguistico e agli insegnanti titolari della scuola statale.

Sono previsti tre incontri formativi:

1. Il rapporto con le famiglie straniere nella scuola e la comunicazione interculturale. Il progetto 285/97 ‘Apprendere comunicare fra diverse culture’ (dr. Mauro Gonzo, resp.servizio di Mediazione Culturale Ovest Vicentino) – 15 gennaio 2003 ore 16.45 – 18.45

2. L’inserimento in classe del bambino straniero (d.ssa Federica Cacciavillani, insegnante nei corsi per stranieri, esperta nella didattica con bambini stranieri, S. Bonifacio, VR.) - 24 gennaio 2003 ore 16.45 – 18.45

3. L’insegnamento dell’italiano come Lingua 2 (d.ssa Federica Cacciavillani, insegnante nei corsi per stranieri, esperta nella didattica con bambini stranieri, S. Bonifacio, VR.) - 31 gennaio 2003 ore 16.45 – 18.45

Gli incontri si svolgeranno presso l’Istituto Comprensivo di Cornedo Vicentino.

 

Il resp. Servizio Mediazione Culturale

Dr. Mauro Gonzo

 

 

 

 

Corso sulla comunicazione interculturale

rivolto a Insegnanti degli Istituti Scolastici di Arzignano (VI)

Anno scolastico 2001/2002 

 

Programma:

Gli aspetti relazionali della comunicazione (d.ssa M. Tirelli)

La comunicazione interculturale (dr. I. Bozzetto)

Comunicazione e lingue diverse (dr.ssa G. Schiavi)

La famiglia, il bambino, la scuola (dr. M. Gonzo)

L'inserimento scolastico del bambino straniero (dr.ssa F. Cacciavillani)

Culture dei paesi arabi e nordafricana (dr.ssa E. Bartuli)

Culture dei paesi dell'Africa sub-sahariana (J.P. Piessou)

Culture dell'India (dr.ssa E. Stinà)

 

Metodologia:

Il corso avrà cadenza quindicinale e comprenderà  8 lezioni di 3 ore ciascuna. Ciascun incontro verrà curato da un relatore esperto dell'argomento specifico. La didattica sarà volta a sviluppare le capacità di comunicazione e di lavoro dei partecipanti rispetto agli specifici ambiti scolastici in cui essi sono inseriti e comprenderà la discussione di situazioni concrete. Esso mira non tanto all'acquisizione di nozioni, quanto a sviluppare l'apertura e l'attitudine alla comunicazione interculturale. Verrà data particolare importanza all'interazione e all'apporto personale degli allievi: per tale motivo, il numero massimo dei partecipanti è stabilito in n. 20 persone, al fine di permettere una adeguata comunicazione all'interno del gruppo. Verrà sviluppato l'approccio con gli alunni e le famiglie appartenenti alle diverse componenti culturali dell'immigrazione nel contesto scolastico, sulla base di un confronto diretto con esperti con esperienze in questo campo. Verranno analizzate a titolo esemplare alcune delle culture presenti nel territorio, sotto la guida di esperti e mediatori. Verrà distribuito un questionario iniziale e finale ai partecipanti, il quale potrà permettere la verifica dell'efficacia formativa del progetto. Verrà utlizzato materiale audio/video, testi e bibliografia.

Organizzazione

Collaborano al progetto la Direzione Didattica 1° Circolo di Arzignano, 2° Circolo di Arzignano, Scuola Media Statale di Arzignano. L'attività  rientra nel Progetto Koiné del Comune di Arzignano. Sono previsti prossimamente altri corsi per il personale docente, non docente e per i dirigenti scolastici. Gli incontri si svogono presso la Direzione Didattica 1° Circolo di Arzignano.

 

 

 

 

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con il contributo dell'Assessorato ai servizi sociali della Provincia di Como

organizza il convegno :

 

"CRESCERE NEL DIALOGO "

Intercultura e mediazione culturale nella scuola

 

Como, Villa Gallia

28 febbraio, 1 marzo 2002

 


A più di dieci anni dall'introduzione del concetto di educazione interculturale, la scuola italiana continua a interrogarsi

su quali possano essere i principi e i percorsi che stanno alla base dell'educazione alla convivenza democratica.

In una società complessa come quella di oggi, in bilico tra la globalizzazione e l'omologazione dei modelli culturali ed

economici ed il fiorire di un' inedita ricchezza di scambi tra identità e culture differenti, l'aumento dei flussi migratori e

l'inserimento sempre più frequente di bambini "stranieri" nelle scuole di ogni ordine e grado possono rappresentare

non solo un problema, ma anche un'occasione di crescita.

Che significato diamo a parole come rispetto delle differenze, accoglienza, integrazione, nella nostra prassi

educativo-didattica quotidiana?

Quale modello organizzativo, quali percorsi e strumenti si rendono sempre più necessari per realizzare

concretamente questi obiettivi ?

A questi e ad altri interrogativi il convegno cerca di dare una parziale risposta, nella convinzione che sia necessario

uscire da una logica dell'emergenza per rilanciare una nuova progettualità educativa, che veda scuola e risorse

territoriali in costante interazione per la costruzione di una società multiculturale.



GIOVEDI 28 febbraio 2002

 

ore 8.15- registrazione

ore 9.00 - apertura dei lavori :

 

Anna Anghileri, presidente Les Cultures

Gino Ceccarelli Ufficio Scolastico Provinciale

Antonella Conti Provincia di Como, consulente pedagogista

 

ore 9.30 - Il Mantello di Arlecchino: un'indagine nazionale sugli alunni stranieri

Vinicio Ongini (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - Direzione Generale

Ordinamenti Scolastici)

 

ore 10.00 - Principi guida dell'educazione interculturale : conflitti, memorie, resistenze

Raffaele Mantegazza (Facoltà di Scienze della Formazione - Bicocca)

 

ore 10.45 - Coffee-break

ore 11.00 - Aspetti, problemi e prospettive dell'educazione interculturale nella scuola dell'autonomia

Aluisi Tosolini ( Commissione Nazionale Educazione Interculturale )

ore 11.45 - Alunni e minori immigrati : strategie di mediazione socioculturale

Adel Jabbar (sociologo, Università Ca' Foscari, Venezia )

ore 12.30 - Insieme a scuola: indagine sulla presenza dei minori stranieri nelle scuole della

nella provincia di Como nell'a.s. 2000/2001

Mara Clementi e Domizia Mazzi (Fondazione ISMU, Milano)

 ore 13.00 - L’integrazione nelle scuole della provincia di Como

Interventi preordinari di alcuni Dirigenti Scolastici

 

ore 13.30 sospensione dei lavori

coordina i lavori: Kossi Komla Ebri (Les Cultures)


ore 15.00/17.00 workshops paralleli:

1) L'italiano per comunicare : strategie metodologiche per l'insegnamento dell'italiano come seconda

lingua

Lucrezia Pedrali (insegnante di italiano L2 e collaboratrice del Centro Educazione alla Mondialità, Brescia)

contenuti :

· rapporto tra identità, cultura e apprendimento della seconda lingua

· considerazioni teoriche e sviluppi metodologico-didattici per la strutturazione del laboratorio di

apprendimento della L2

· ruolo del facilitatore linguistico

2) I rapporti scuola/famiglia straniera

Sofia di Bella ( resp. servizio coord. sociosanit. stranieri ASL 22 Bussolengo , Verona )

Federica Cacciavillani ( insegnante alfabetizzatrice, S. Bonifacio , Verona)

contenuti:

· strumenti, esperienze e metodologie per incrementare la capacità di integrazione della comunità educante

· i nodi critici del processo di mediazione a scuola

3) Lo scaffale multiculturale

Vinicio Ongini (esperto di intercultura del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca )

contenuti :

· il libro come mediatore culturale

· tipologie di testi per lo scaffale multiculturale

· tipologie di biblioteche e scaffali multiculturali

4) Il centro EDA come risorsa della scuola e del territorio : l'esperienza di Como

Anna Spazzi e Rosella Antenucci (insegnanti alfabetizzatrici , Como )

contenuti :

· L'accompagnamento al successo scolastico degli alunni stranieri nella scuola media inferiore

e superiore

· la formazione dei facilitatori linguistici

· consulenza e collaborazione con gli insegnanti delle classi d'inserimento degli allievi stranieri



VENERDI 1 marzo 2002

 

ore 9.00 - "Cornici culturali, conflitto, mediazione"

Marianella Sclavi ( Politecnico, Milano)

ore 9.45 - "Ottica sistemica e intervento di comunità: un progetto per l'inserimento scolastico

e sociale dei bambini stranieri"

Mauro Gonzo ( psicologo, psicoterapeuta familiare, ASL 5, Vicenza )

ore 10.30 - "L'acqua incontra il fuoco: esperienze di educazione interculturale in rete"

Angela Plateroti e Ndjock Ngana  (Associazione "Kel 'Lam onlus", Roma).

ore 11.00 - coffee-break

ore 11.30 - "A scuola d'integrazione : percorsi e strumenti"

Graziella Favaro (centro COME, Milano, Commissione Nazionale Educazione Interculturale)

ore 12.15 - L’integrazione nelle scuole della provincia di Como

Interventi preordinari di alcuni Dirigenti Scolastici

ore 13.30 sospensione dei lavori 

coordina i lavori Roberto Morselli, Centro educazione alla mondialità


ore 15.00/17.00 : workshops paralleli :

1) L'italiano per studiare : nodi critici, percorsi, progetti

Silvana Cantù (formatrice centro COME Milano)

contenuti :

· strategie di facilitazione per studiare in L2

· semplificazione testuale

· centralità dell'approccio interculturale

2) Multimedialità e intercultura

Rosa Spadaro (Coordinatrice Commissione Interistituzionale per l'integrazione e

l'interculturalità, U.S.P. Milano)

Annamaria Gallone (direzione artistica Festival Cinema Africano, Coe Milano):

contenuti :

· le nuove tecnologie informatiche per sapere e saper fare intercultura

· il cinema come strumento di educazione interculturale

3) I laboratori di animazione interculturale

Associazioni "Kel 'Lam" , "Il Bandolo" , "Les Cultures"

contenuti :

· l'educazione al decentramento culturale con i giochi di simulazione

· percorsi di educazione interculturale attraverso la proposta del racconto africano e l'uso di

diversi codici espressivi (musica, danza, recitazione )

4) Differenze culturali e pregiudizi sulle differenze culturali: il ruolo del mediatore nella

relazione con l'etnia zingara

Paola Santoro ( mediatrice socio-culturale, Bologna)

contenuti :

· aspetti della cultura zingara (storia, tradizioni, rapporto con i non zingari)

· esperienze e progetti attivati nelle scuole per favorire la valorizzazione delle differenze culturali

di cui i bambini zingari sono portatori



 Durante il convegno si terrà la mostra :

"Percorsi e strumenti di educazione interculturale"

esposizione dei materiali più interessanti che case editrici, enti e scuole hanno elaborato nel corso degli

ultimi anni.


Associazione Les Cultures :

c/o Luciana Butti, via Volta 18, 22037, Pontelambro, Como

Per ulteriori informazioni contattare :

Anna Toffoletti o Luciana Butti , c/o Direzione Didattica Erba 031-640770

 

 

 

 

CORSO DI FORMAZIONE PER MEDIATORI CULTURALI

                                                                                                                                              Cooperativa Nuovo Villaggio Ulss 15 Alta Padovana (REGIONE VENETO)

download info

 

 

 


Università di Padova - Azienda Ospedaliera di Padova - Dipartimento di Pediatria - Regione del Veneto -
Osservatorio Regionale della Patologia in Età Pediatrica - Scuola di specializzazionein Medicina di
Comunità, Università di Padova Associazione Veneta Dirigenti dei Distretti Socio-sanitari
Corso di aggiornamento


Il percorso nascita nel Veneto:
Giovedì 24 giugno 2004
Ore 14.00-18.30 
Aula Magna Palazzina dei Servizi
Azienda Ospedaliera di Padova


INFO  - PROGRAMMA


scheda di adesione
Per informazioni rivolgersi a:
Osservatorio Regionale della Patologia in Età Pediatrica – Azienda Ospedaliera di Padova c/o Ospedale Busonera, via
Gattamelata, 64 - 35128 Padova
Tel. 049/8215700 – Fax 049/8215701 e-mail: osservabimbo@ppediatria.unipd.it 

È stata presentata domanda di accreditamento ECM per Medici, Infermieri, Psicologi, Ostetrici.

 

 

 

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Distretto Socio Sanitario n.2 Schio  (VI)                       Comune di SCHIO (VI) - SERVIZI SOCIALI      

UNITA' OPERATIVA BAMBINO-FAMIGLIA                                                                        

CONSULTORIO FAMILIARE – SCHIO

  

MODELLI ORGANIZZATIVI E D’INTERVENTO

CON L'UTENZA IMMIGRATA

  

Programma di formazione per gli operatori sociosanitari Ulss AltovicentinoComune di Schio. Anno 2004.

Premessa.

Gli incontri sono rivolti in modo specifico agli operatori sociosanitari dell’Ulss e del Comune di Schio, allo scopo di stimolare l’evoluzione dei modelli organizzativi e di intervento nel confronto con le problematiche peculiari dell’utenza immigrata. In particolare saranno coinvolti gli operatori della Tutela minori e del Consultorio familiare, oltre a operatori dei reparti ospedalieri Ginecologia Ostetricia e Pediatria.

Le tematiche riguardano la famiglia, la donna, la coppia, la relazione coi figli, la frequenza scolastica e i problemi che possono insorgere nelle famiglie immigrate in questo contesto. Inoltre si intende approfondire le tematiche legate alla procreazione,alla femminilità, alla sterilità, alla contraccezione, all’interruzione volontaria della gravidanza, fenomeno quest’ultimo in aumento per quanto riguarda le donne immigrate.

Oltre all’analisi di questi specifici contenuti, s’intende poi promuovere un confronto con una diversa esperienza maturata nell’ambito di un’Ulss limitrofa, che presenta una composizione sociale e problematiche simili (elevata percentuale di immigrati, industrializzazione, dispersione territoriale).

 

Conduzione

Verranno effettuati n.2 incontri di una giornata dedicati all’approfondimento teorico e applicativo sui temi suddetti e n.1 incontro di mezza giornata dedicato specificamente al confronto sul tema della mediazione culturale, alla presenza dei mediatori stessi. La conduzione si svilupperà mediante la presentazione di materiale audiovisivo, la discussione diretta di casi presentati dal relatore e/o dai partecipanti e il confronto mediante tecniche di gruppo. I partecipanti saranno in numero congruo per permettere tali modalità formative.

 

Incontri

03/12/2004 – (9,00-13/14-17.30) Incontro teorico-applicativo sul tema: La donna immigrata e la maternità. Regolazione della fertilità e problemi connessi all’IVG. Relatore dr. Mauro Gonzo.

 

04/12/2004 – (9,00/12,30) Incontro di confronto sui modelli operativi riguardo a La mediazione culturale nei servizi materno-infantili. Relatore dr. Mauro Gonzo; Mediatrici: Anila Pina (Est Europa); Zuweratu Abasimi (Africa).

 

27/01/2005 - (9.00-13/14-17.30) Incontro teorico-applicativo sul tema: La coppia e la famiglia immigrata. I figli e i problemi collegati alla tutela dei minori. Relatore dr. Mauro Gonzo.

 

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Dr. Mauro Gonzo, psicologo,psicoterapeuta, responsabile Servizio di mediazione culturale dell’Ulss 5 Ovestvicentino; psicologo e coordinatore dell’équipe del Consultorio familiare di Arzignano.   Tel. 0444 475634.  E.mail maugnz@tin.it

 

 

 

 

 

Le due Lune - bambini stranieri in affido a famiglie italiane
Centro Padovano di Terapia della Famiglia
Sabato 20 Novembre
dalle ore 9.30 alle ore 17.30
Padova
Seminario
All'interno dei vari interventi attivati nell'ambito psicosociale (presa in carico, valutazione, prognosi, cura del bambino e della sua famiglia), lo strumento dell'affido ha assunto una valenza rilevante sia in termini qualitativi che in termini quantitativi.
Negli ultimi anni si è assistito al crescere di un fenomeno: sempre più bambini stranieri vengono accuditi da famiglie italiane a cui sono affidati temporaneamente. La dimensione e la qualità del fenomeno immigrazione, l'inserimento di famiglie straniere nel territorio nazionale ha amplificato i problemi relativi all'allevamento, alla cura e all'educazione dei figli. In molti casi, per motivi socio-economici i genitori stranieri hanno dovuto separarsi dai loro figli e affidarli a persone non appartenenti alla stessa cultura, delegando loro il ruolo di educatori.
Verrà presentata una ricerca che affronta queste problematiche, attraverso le storie di bambini, delle loro famiglie naturali e di quelle affidatarie. L'eventuale sofferenza procurata dalla doppia appartenenza, i cambiamenti di stili di vita e di punti di riferimento ci propongono alcuni quesiti:

  • Come vive il bambino la separazione, la doppia appartenenza familiare, la provenienza da un'altra cultura?
  • Come rappresenta il bambino una situazione così complessa?
  • Come reagiscono a questa situazione gli adulti italiani affidatari?
  • Come reagiscono a questa situazione i genitori naturali?
  • Come riescono le famiglie affidatarie a favorire o ad ostacolare la conservazione del legame con i genitori?
  • Come riescono ad evitare che la cultura d'origine venga dimenticata?
  • Come riescono a fare in modo che il bambino non rinneghi esperienze passate o parti di sé collegate con l'appartenenza originaria?
  • Come si può creare un contesto in cui non venga alterata la relazione tra il bambino, la sua famiglia e gli affidatari, ma ci sia continuità affettiva e culturale?

Programma

  • Ore 9.30 - 11.15
    Una ricerca: "Bambini stranieri in affido a famiglie italiane: lavori in corso"
    dott. Igino Bozzetto, dott. Mauro Gonzo, dott. Cristina Scaramella
  • Ore 11.15/11.30
    Pausa
  • Ore 11.30/13.00
    Analisi e commenti
    Operatori del Servizio Affidi del Comune di Vicenza
  • Ore 13.00/14.00
    Pausa pranzo
  • Ore 14.00/17.00
    Forum sulle Matrici Culturali nella Diagnosi di Bergamo:
    I professionisti, coordinati dal dott. Pietro Barbetta introdurranno alcune idee sulle tematiche affrontate in questi anni, partendo da alcune considerazioni sulla ricerca:
    • La ricerca qualitativa
    • Il colloquio nella ricerca
    • Progetti attualmente in atto
    • Libri pubblicati
  • Ore 17.00/17.30
    Conclusioni
    dott. Pietro Barbetta

 

Ulteriori informazioni su:
Centro Padovano di Terapia della Famiglia
Via Martiri della Libertà 1, 35137 Padova
tel. e fax: 049-8763778 info@cptf.org
Costo della giornata:
€. 60,00 + Iva 20% €.12,00 = €. 72,00
ex-allievi €. 50,00 + Iva 20% €.10,00 = €. 60,00
Responsabili scientifici e della didattica del CPTF: dott. Andrea Mosconi e dott. Pio Peruzzi
Responsabile della Sezione di Counselling Sistemico: dott. Pio Peruzzi
Coordinatore della Sezione di Counselling Sistemico: dott. Igino Bozzetto


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COMUNE DI MONTECCHIO MAGGIORE (VICENZA)

27 FEBBRAIO 2005 ORE 15-18

POLISPORTIVO DI MONTECCHIO M.

DIALOGO: RADICE DI PACE PER LA NOSTRA COMUNITA'

DIALOGUE: THE ROOT OF PEACE IN OUR COMMUNITY

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                                          MONTECCHIO MAGGIORE ( VI )  28/05/2005

 

                                          CONVEGNO: 

                               APPROCCIO INTEGRATO CLINICO E LABORATORISTICO 

                                ALLA CONSULENZA PER ABUSO SESSUALE FEMMINILE. 

                                                                                                                                                                                                                                        

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ULSS 6 Vicenza

Intervento psicologico con i pazienti di culture diverse


Data : 09/11/2005 e 23/11/20 
Luogo e sede: Villa Bonin Longare– Montecchio Precalcino (VI)


Obiettivo Nazionale/Regionale
Aggiornamento professionale nell'esercizio dell'attivita' psicologica e psicoterapeutica


Presentazione

Il corso formativo affronta le problematiche dell’approccio e dell’intervento psicologico con utenti di culture diverse con l’obiettivo di attuare una maggior competenza ed abilità professionali su tali problematiche da parte degli psicologi coinvolti.
Le metodiche didattiche saranno le relazioni frontali da parte di esperti con l’utilizzo di filmati (parte teorica) e il lavoro di gruppo e discussioni plenarie finali sui temi e casi presentati dai docenti e discussi nei piccoli gruppi (parte pratica)
Ai partecipanti verrà consegnato il materiale di cancelleria e dopo il corso verrà attuato un cd sul materiale didattico sulle giornate formative attuate.
La verifica dell’apprendimento avverrà attraverso dei questionari e verranno attuati alla fine di ogni giornata formativa.
Il corso sarà rivolto agli psicologi dipendenti e con rapporti di collaborazione professionale dell’ULSS 4 e 6 per un max di 70 partecipanti

Destinatari

Psicologi dipendenti o con collaborazione professionale ULSS n°4 e 6

Obiettivo

Acquisizione di maggiore conoscenza, approfondimenti teorici e acquisizione di abilità pratiche e professionali relativi all’approccio ed intervento psicologico da attuarsi con utenti di culture diverse


PROGRAMMA 

1^ GIORNATA DI FORMAZIONE DATA 09/11/2005

Ore 08:15 Registrazione dei partecipanti

Ore 08:30 Presentazione della giornata e saluto delle autorità

Ore 10:45 – 11:00 Pausa caffè
Ore 13:00 – 14:00 Pausa Pranzo
Ore 16:30-16:45 Pausa Caffè

Sessione 1 
TITOLO: LA COMUNICAZIONE TRIADICA E MODELLI INTERPRETATIVI E CLINICI
OBIETTIVO conoscenza ed approfondimenti teorici ed acquisizioni di abilità sulla comunicazione triadica e sull’eziologia, modelli interpretativi degli interventi clinici con pazienti di altre culture e sul lavoro etnoclinico tra individui, famiglie e gruppi e la diagnosi nel contesto interculturale

Orario Metodologia didattica Argomento
08,40-10,15 lezione integrata con filmati, questionari, casi didattici flash di stimolo ecc. La comunicazione triadica; interventi di mediazione interculturale, modalità e problematiche 
DocentI  Dott. J.F.Hassan 

Orario Metodologia Didattica Argomento
10:15-10:45 lezione frontale con dibattito tra discenti ed esperto/i guidato da un conduttore (L’esperto risponde) Sui temi della lezione frontale e dei filmati
Docente Dott. Hassan 

Orario Metodologia Didattica Argomento
11:00-11,30 lezione frontale con dibattito tra discenti ed esperto/i guidato da un conduttore (L’esperto risponde) Eziologie, modelli interpretativi e interventi clinici con pazienti di altre culture. Il lavoro etnoclinico tra individuo, famiglie e gruppi
Docente Dott. Sala 

Orario Metodologia Didattica Argomento
11:30-13,00 Presentazione e discussione di casi clinici Presentazione di casi clinici esemplari inerenti eziologie, modelli interpretativi e interventi clinici con pazienti di altre culture. Il lavoro etnoclinico tra individuo, famiglie e gruppi. 
Docente Dott. Sala 



Orario Metodologia Didattica Argomento
14:00 –15:00 lezione frontale con dibattito tra discenti ed esperto/i guidato da un conduttore (L’esperto risponde) La diagnosi nel contesto interculturale
Docenti Dott. Bonelli - Dott. Capararo

Orario Metodologia Didattica Argomento
15:00-17:15 lavoro a piccoli gruppi su problemi o casi didattici con breve presentazione delle conclusioni in sessione plenaria con esperto Su casi e problemi relativi alla diagnosi nel contesto interculturale presentati dai docenti. Al gruppo verrà chiesto di analizzare le problematiche dei casi presentati e di ipotizzare un intervento psicologico a livello diagnostico
Docenti Dott. Bonelli - Dott. Capararo

Orario MetodologiaDidattica Argomento
17,15 –17:30 lezione frontale con dibattito tra discenti ed esperto/i guidato da un conduttore (L’esperto risponde) Compilazione del questionario di apprendimento
Docente Dott. Bonelli - Dott. Capararo

Ore 17:30 FINE DEI LAVORI




2^ GIORNATA DI FORMAZIONE DATA 23/11/2005
Ore 08:15 Registrazione dei partecipanti
Ore 08:30 Presentazione della giornata e saluto delle autorità
Ore 10:30 – 10:45 Pausa caffè
Ore 13:00 – 14:00 Pausa Pranzo
Ore 16:30-16:45 Pausa Caffè
Sessione 1 
TITOLO: INTERVENTI ED ASPETTI CLINICI, DIAGNOSTICI E TERAPEUTICI CON PAZIENTI DI ALTRE CULTURE
OBIETTIVO: conoscenza ed approfondimenti teorici ed acquisizioni di abilità su aspetti diagnostici, clinici e terapeutici con pazienti e familiari di altre culture.

Orario Metodologia Didattica Argomento
08:40-10:30 lezione integrata con filmati, questionari, casi didattici flash di stimolo ecc. La comunicazione con il paziente immigrato ed il colloquio
Docente Dott. I.Bozzetto 

Orario Metodologia Didattica Argomento
10:45-13,00 lavoro a piccoli gruppi su problemi o casi didattici con breve presentazione delle conclusioni in sessione plenaria con esperto Casi presentati dal docente. Al gruppo verrà chiesto di analizzare le problematiche dei casi presentati e di ipotizzare un intervento psicologico clinico
Docente Dott. I.Bozzetto 

Orario Metodologia Didattica Argomento
14:00-15:00 lezione frontale con dibattito tra discenti ed esperto/i guidato da un conduttore (L’esperto risponde) Esperienze cliniche e terapeutiche con pazienti e familiari di altre culture
Docente Dott. M Gonzo

Orario Metodologia Didattica Argomento
15:00-17:15 lavoro a piccoli gruppi su problemi o casi didattici con breve presentazione delle conclusioni in sessione plenaria con esperto Casi e problemi presentati dal docente. Al gruppo verrà chiesto di analizzare le problematiche dei casi presentati e di ipotizzare un intervento psicologico clinico.
Docente Dott. M. Gonzo 

Orario Metodologia Didattica Argomento
17,15-17:30 lezione frontale con dibattito tra discenti ed esperto/i guidato da un conduttore (L’esperto risponde) Compilazione del questionario di apprendimento
Docente Dott. M. Gonzo 
Ore 17:30 FINE LAVORI


RESPONSABILI SCIENTIFICI
Dott. E. Fantuz – Direttore Sanitario ULSS n°6 

SEGRETERIA SCIENTIFICA

Dott. Adriano Cracco – Coordinatore Psicologi ULSS n°6

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Ufficio Formazione ULSS 6 Vicenza, V.le Rodolfi 37.
Tel. 0444 753592, 753450, 753127
FAX 0444 752422
E mail: sonia.martin@ulssvicenza.it  

QUOTA DI ISCRIZIONE
50 euro per psicologi con rapporto di collaborazione professionale delle ULSS n°4 e 6


 

 

Comune di Genova 

11 febbraio 2006

Una giornata per l'affido

Collegio Emiliani Genova Nervi

info

 

 

 

Associazione "Famiglie Adottive Alto Vicentino"

THIENE (VI) 01 Marzo 2006 ore 20:45 

Incontro sul tema 

"ADOZIONE INTERNAZIONALE: LE RELAZIONI NELLA FAMIGLIA ALLARGATA 

E NELLE RETI SOCIALI" 

relatore: Dr. Mauro GONZO  - psicologo-psicoterapeuta, Consultorio Familiare Arzignano (VI) - ULSS n°5 

presso il Centro Parrocchiale "A. Ferrarin"- Parrocchia San Vincenzo - di fronte all'Ospedale Boldrini di THIENE 

www.famiglieadottivealtovicentino.it/ 

 

 

 

in collaborazione con:

Ulss n. 5 'Ovest Vicentino'

Comune di Montecchio Maggiore

I.C. 'Anna Frank'

CTF

Caritas Arzignano

 

Ore 9: Saluti di apertura

Relazione del prof. ADEL JABBAR

Sociologo dei processi migratori

presso l’Università Ca’ Foscari di

Venezia.

“Figli della migrazione,

contesto, modelli d’inserimento

e strategie di mediazione”

 

Intermezzo coreografico

degli alunni della Scuola Media

“A. Frank”.

 

Ore 10,45: Tavola rotonda

Interverranno:

• Mad.me J. BUONAGURIO - Preside

Collège Jean Moulin di Marsiglia

Dott. R. VENCATO - Uff. di

Bruxelles della Regione Veneto

• Don G. SANDONÁ - Direttore

della Caritas Diocesana Vicentina

• Dott.ssa F. SILVESTRI - Psicologa

del progetto “Geyser” ULSS n. 5

 

Testimonianze e domande dal pubblico

Modera l’incontro la giornalista

M.G. BONOLLO

Aperitivo augurale

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Titolo progetto: Adolescenti e famiglia immigrata (2006/2007)

Area territoriale- Comune di Creazzo (VI)

Caratteristiche ambientali

Fenomeno d’immigrazione nel nostro territorio; conseguente insediamento di nuclei familiari stranieri. Difficoltà d’inserimento scolastico e sociale da parte di bambini, adolescenti e famiglie straniere. Difficoltà di relazione e comunicazione fra famiglie straniere e adolescenti. Possibilità da parte dei minori di diventare soggetti a rischio a livello scolastico e sociale, con successivo coinvolgimento di famiglie, scuola e comunità locale.

Obiettivo generale del progetto

L’obiettivo del progetto, che ha carattere sperimentale, è quello di migliorare la capacità delle famiglie straniere di esercitare una funzione educativa per i figli nella difficile fase adolescenziale, attraverso una migliore comprensione della loro situazione psicologica. Ciò nell’ipotesi che questo abbia come conseguenza il miglioramento delle capacità d’inserimento sociale all’interno della comunità locale e il miglioramento del benessere psicofisico dei minori ‘stranieri’  adolescenti stessi e delle loro famiglie. In una fase successiva sarà opportuno un intervento diretto con gli adolescenti, con opportune modalità.

Obiettivi specifici del progetto

-         Migliorare la conoscenza da parte dei genitori delle risorse educative e scolastiche esistenti

-         Migliorare la capacità delle famiglie straniere di comprensione della situazione psicologica dei/lle  figli/e adolescenti, data la situazione di ‘immigrati di seconda generazione’ di questi ultimi

-         Agevolare il rapporto con i coetanei e le loro famiglie facendo conoscere meglio le abitudini e la cultura reciproca

-         Prevenire il disagio adolescenziale attraverso la diminuzione della conflittualità tra adolescente e genitori

 

 Destinatari del progetto

Adolescenti e  famiglie immigrate, raggruppate in base all’ affinità culturale e linguistica (gruppi prevalenti: africani francofoni e anglofoni, serbo –croati) 

Descrizione del progetto

Il progetto comprende le seguenti attività:

-         N. 3 incontri con le famiglie straniere condotti da uno psicologo esperto nella tematica in oggetto e facilitato da  mediatori culturali che sono appartenenti alla specifica cultura. All’organizzazione contribuiranno le associazioni di volontariato locali in contatto con le comunità straniere. All’ incontro potranno essere presenti le famiglie italiane.

-         Traduzione di opuscoli e materiali informativi rivolti alla popolazione target

Modalità di monitoraggio

La partecipazione agli incontri da parte dei genitori, sia a livello quantitativo (N° partecipanti) che qualitativo (partecipazione con domande e osservazioni, ecc.) sarà indicatore della realizzazione del progetto.

Articolazione del progetto

Il progetto prevede l’articolazione in tre serate rivolte a tre gruppi affini per lingua e cultura. Saranno distribuiti materiali informativi e l’avviso delle serate sarà in più lingue.

Collaborazione con Enti terzi

La collaborazione sarà in particolare con il Servizio di Mediazione Culturale dell’Ulss 5, che fornirà gli operatori per gli interventi previsti. Si collaborerà con le associazioni  di volontariato che faranno da tramite per il coinvolgimento degli stranieri.

Risorse

Il progetto si avvale della collaborazione di n. 3 mediatori culturali (area africana francofona e area anglofona, area serbo-croata) e di un psicologo esperto nel campo dell’interculturalità e della psicologia della famiglia e dell’adolescenza. 

 

 

 

Istituto Comprensivo 1 di Montecchio Maggiore

Via Lorenzoni – 36075 Montecchio Maggiore (VI)  tel.0444/696375 fax 0444/694226

Caritas Diocesana Vicentina

Contrà Torretti, 38 Vicenza te.0444-304986


                                       IL LABORATORIO CIVICO TERRITORIALE DI MONTECCHIO MAGGIORE:
                                                           UNA REALTA’ DA CONOSCERE ED AMPLIARE



L’esperienza del Laboratorio Civico Territoriale è nata circa due anni fa, a seguito dell’incontro svoltosi l’11 marzo 2003 presso il Comune di Montecchio Maggiore promosso dalla Caritas Diocesana Vicentina, e rivolto alle varie realtà territoriali esistenti (Ulss 5, Comune, Sindacati, Associazioni di categoria, Parrocchie, Associazioni sportive, Scuola, Associazioni di volontariato). L’idea di fondo era racchiusa già nel titolo di quell’incontro: “Una società multietnica e solidale non è una fatalità ma una resposabilità di tutti ……occorre cominciare a metterci mano”. La proposta partita da don Giovanni Sandonà, direttore della Caritas Diocesana, proprio nella logica che nasce dalla lettura del bisogno e che cerca di pre-vedere anziché subire le conseguenze, era impegnativa: partendo dalla nostra realtà territoriale di forte immigrazione, cercare di tessere una rete di collaborazioni tra quanti già entrano in contatto per lavoro, scuola, associazionismo con gli immigrati, senza pensare di fare cose nuove. Ci si era proposti un obiettivo innovativo: promuovere dei cammini di convivenza verso l’integrazione partendo dal quotidiano, cioè ripensare a quanto si stava già facendo, ognuno nel proprio campo, con uno sguardo rivolto alla presenza e condizione degli stranieri e immigrati, siano essi studenti, lavoratori, famiglia, sportivi. Questo progetto, a partire dalla adesione globale del primo tavolo di lavoro, si è a mano a mano delineato e precisato nelle prospettive e negli obiettivi, fino ad arrivare ad individuare gli ambiti di intervento: 
sanitario/sociale, scolastico/formativo/cultuale, tempo libero/associativo/ricreativo,
sportivo, attività lavorative, casa/famiglia,
cercando di individuare per ciascuno di essi dei referenti ed operatori. Si è arrivati quindi, nel corso del 2004, ad assestare il gruppo di lavoro nella forma attuale:

Lucantoni prof. Annamaria, dirigente scolastica, titolare del progetto
Pilati prof.Agostino, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Montecchio Maggiore
Sperotto prof. Antonella e Carlotto Luisa, insegnanti, per l’ ambito scolastico
Tomasi Andrea, componente Gruppo Sportivo S.Pietro, per l’ ambito sportivo
Matteazzi Nicola, dello Sportello Informagiovani, per l’ambito riguardante il tempo libero e il mondo giovanile, proposto inizialmente dal Comune di Montecchio Maggiore
Brunetti Gabriele, esponente provinciale della Cisl, per l’ ambito sindacale e del lavoro
Vezzaro Ornella, presidente provinciale Confesercenti, per l’ ambito attivita’ commerciali
Cortiana Daniela, presidente CIF Montecchio, per l’ ambito casa/famiglia
Gonzo dott. Mauro, Servizio di Mediazione Culturale dell’Ulss 5, per l’ambito sanitario
Fidenzi Annamaria e Borghero Annamaria, coordinatori dell’ Unita’ Territoriale di Montecchio Maggiore per la Caritas Diocesana.

Nel maggio del 2004 si è dato vita alla “Festa dei Popoli” presso la Scuola Media A. Frank, che ha visto il coinvolgimento di persone di varie etnie, nel giugno 2004 a cura della Confersercenti è stata promossa la “Festa del pane”, che ha visto collaborare insieme panettieri italiani e stranieri.
Da settembre 2004 è iniziata sul mensile “Segni” a cura dello Sportello Informagiovani una rubrica “Voci dal mondo”, curata da immigrati.
Il Laboratorio Civico Territoriale ha la funzione di promuovere di iniziative proprie, ma soprattutto di coordinare e animare di quanto già esistente nel territorio. Per questo ha cercato di mettere a punto per l’anno 2005 varie iniziative, che prevedono non solo il “fare” in prima persona dei componenti, ma soprattutto “il far pensare” altri attori attraverso il coinvolgimento degli istituzioni ed associazioni esistenti nel territorio.
Da questo è scaturita la richiesta da parte del Laboratorio Civico Territoriale, nell’ambito della rassegna del cineforum che si svolge presso il cinema S. Pietro nel mese di marzo, di inserire un film sul tema dell’immigrazione, cui assisteranno tutti gli alunni delle classi 3^ della scuola.
Pure a marzo presso la scuola media A. Frank, sono proposti ai genitori degli alunni 3 sabati di scuola di cucina etnica per imparare a cucinare cibi caratteristici di altre culture, che vedono la partecipazione in qualità di “insegnanti” gli stessi genitori stranieri, in collaborazione con il Servizio di Mediazione Culturale della ULSS n.5. 
La Confesercenti, all’interno del progetto dei “Caffé dell’arte-serate a tema” in programma in primavera ha inserito nell’itinerario anche dei locali gestiti da persone immigrate. A giugno, nell’ambito sportivo, si cercherà di organizzare, coinvolgendo anche altri gruppi sportivi, un torneo di cricket, sport da noi praticamente sconosciuto, ma largamente praticato dagli immigrati provenienti dal subcontinente indiano. 
Sempre a giugno verrà riproposta la manifestazione “Pane in piazza” con un coinvolgimento più efficiente rispetto alla prima iniziativa degli immigrati nell’organizzazione.In autunno si proporranno con la fattiva collaborazione della Biblioteca Civica un ciclo di tre incontri per conoscere le altre culture presenti nel nostro territorio.
Tutte queste iniziative tendono dall’interno a cercare concretamente possibili percorsi di convivenza, lavorando non tanto “per” gli immigrati, quanto “con” gli immigrati. Proprio questo vuol essere il prossimo obiettivo del Laboratorio Civico Territoriale ma “con” gli immigrati.
I tempi stanno maturando, ne è prova l’adesione da parte dell’Amministrazione Comunale e di numerose Associazioni all’organizzazione del Convegno Interreligioso promosso dal Movimento dei Focolari. 
Il Laboratorio Civico auspica che da questo terreno fertile di partecipazione possono nascere maggiori collaborazioni con il territorio, in quanto “laboratorio” e’ continua sperimentazione ed evoluzione di idee, è aperto a quanti intendono, in uno spirito di ricerca di possibili cammini di convivenza, entrare in contatto costruttivo con le persone portatrici di altre culture, affinché si superi la fase della immigrazione come solo problema. Nei paesi dove si è investito molto nelle politiche di inclusione, nel riconoscimento di pari dignità e pari opportunità, si è giunti ad una buona integrazione.

Montecchio Maggiore, 18 febbraio 2005

 

 

 

Regione del Veneto 
Ulss 5 OVEST VICENTINO 
 

ASSOCIAZIONE DIABETICI “ONLUS” 

U.O.S. DI DIABETOLOGIA ed ENDOCRINOLOGIA ARZIGNANO LONIGO MONTECCHIO M

COMUNE DI   MONTECCHIO MAGGIORE 

GIORNATA 
MONDIALE 
DEL DIABETE 


26 NOVEMBRE 2006


SALA CIVICA MONTECCHIO MAGGIORE

L’EPIDEMIA DIABETE: LA GESTIONE NEGLI IMMIGRATI

INFO PDF 

 

 

 

Perchè apriamo uno sportello per migranti...

MARTEDI’ 24 OTTOBRE 2006
INAUGURAZIONE SPORTELLO MIGRANTI CANTIERI
ore 10.00 presso la sede del Circolo Culturale Cantieri
Via L. Da Vinci 50 angolo Via Puccini
ALTE CECCATO di MONTECCHIO MAGGIORE (VI)

 

Vicenza e provincia è una zona con una grossa presenza di cittadini stranieri in continuo aumento. I dati dell’ istat mostrano che negli ultimi 10 anni nell’ intero territorio provinciale si è verificato un aumento del 476,3 %, cioè da circa 10000 stranieri presenti nel 1994 ai 55380 nel 2003, pari al 6,8 % della popolazione totale. Per quanto riguarda il comune di Montecchio Maggiore sono 2866 (dati di aprile 2005) gli stranieri residenti nel territorio comunale pari al 12,7 % dell’intera popolazione comunale e la percentuale aumenta ancora se si cita Arzignano (14%) o Chiampo (17%). Sono numerose infatti le nazionalità presenti nel nostro territorio, per quanto riguarda nello specifico la zona di Arzignano e Montecchio Maggiore prevale la comunità del Bangladesh (815 al 31 dicembre 2003 secondo i dati Istat, saliti a circa 1100 in seguito ad un’azione di regolarizzazione svolta dal Comune di Montecchio Maggiore nel marzo 2005).
Un evidente segnale è il fatto che per la prima volta nella scuola elementare di Villaggio Giardino ad Arzignano gli alunni stranieri nelle classi prime superano gli italiani e la media di quest’istituto vede la presenza immigrata al 37 %, mentre nelle altre scuole la media è un più bassa attestandosi tra il 21 e il 23 %. Ci troviamo quindi di fronte a una parte sempre più consistente della popolazione residente nel nostro territorio composta da persone di svariate nazionalità, etnie, religioni, che hanno lasciato il loro paese e i loro affetti in cerca di una vita e un futuro migliore. Alla difficoltà di separarsi da un contesto dove si è nati e cresciuti vanno ad aggiungersi le difficoltà che comporta il trasferirsi ed integrarsi in un paese straniero con cultura, abitudini e tradizioni completamente diverse. Sono le persone che vediamo lavorare nelle concerie o nei posti “dove gli italiani non vogliono più lavorare”. Però gli immigrati non sono solo braccia da lavoro, sono persone come noi, a cui vanno riconosciuti pari diritti e dignità. Con la “Bossi-Fini” non è così. Si tratta di una legge che limita le possibilità di inserimento nel nostro paese e precarizza fortemente la vita degli stranieri. Infatti è possibile avere il permesso di soggiorno solo se hai un lavoro regolare e una casa che rispetta dei rigidi parametri di agibilità. Questo rende difficile per un immigrato rimanere regolare in Italia, vista la precarizzazione del mondo del lavoro e la difficoltà ad avere una casa.
Infatti ad esempio molte agenzie immobiliari a priori non affittano appartamenti a cittadini extracomunitari in modo particolare se si tratta di una famiglia numerosa con figli ed è difficile accedere agli alloggi popolari (nel 2005 solo 8 case su 112 sono state assegnate a stranieri nel Comune di Vicenza). Un ulteriore problema che ostacola il pieno inserimento sociale è la scarsa "agibilità amministrativa". Un esempio emblematico sono le lunghe code di immigrati che si vedono fuori dalla questura o dall’ufficio provinciale del lavoro. Ci vogliono mesi per vedere rinnovato il permesso di soggiorno e a volte bisogna aspettare anche due anni per il ricongiungimento familiare.
Per queste ragioni abbiamo intenzione di aprire uno SPORTELLO DI CONSULENZA LEGALE GRATUITA per gli immigrati su tutto quello che riguarda questa tematica, quindi assistenza per le pratiche varie, sulla casa e sul lavoro. Vediamo questo sportello come strumento per capire meglio le contraddizioni del nostro territorio, cercando di intervenire concretamente.
Ci piacerebbe creare relazioni con le comunità migranti della nostra zona, per cominciare assieme percorsi indipendenti ed autorganizzati di rivendicazione di diritti, di integrazione ed accoglienza.

 

SPORTELLO MIGRANTI CANTIERI

 

Orario di apertura:
MARTEDI’ 10-13
MERCOLEDI’ 17-20
GIOVEDI’ 17-20
VENERDI’ 10-12

 

 

 

 

 

 

Seminario

MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI

- UNA VITA SERENA

PER TUTTE LE BAMBINE -

Come aiutare alcune bambine e i loro genitori

mercoledi 21 novembre 2007

Sala Convegni Ospedale San Bassiano

- Bassano del Grappa - VICENZA

INFO PDF

 






 

VIDEO - Dal sito UN MONDO A COLORI  ( www.unmondoacolori.rai.it/ )
Mer. 01/07/2009 L'amore verrà dopo 10:25 Raidue



Il matrimonio combinato dalle famiglie è una realtà diffusa in molti paesi dell’Africa e dell’Asia. Il padre, il fratello, lo zio scelgono. La donna, spesso giovanissima, non può opporsi. In Italia molte delle donne immigrate vivono questa condizione. Nella provincia di Vicenza è forte la presenza delle comunità dell’India e del Bangladesh: gli uomini sono arrivati già nei primi'90 richiamati dalla possibilità di lavoro nelle fabbriche, poi sono arrivate le mogli. Per alcune di loro si è trattato di un salto in una realtà completamente diversa, per altre un destino di segregazione a cui è difficile ribellarsi.
Di Marzia Marzolla.

http://www.crash.rai.it/sito/scheda_puntata.asp?progid=908



 

                                XIV CONVEGNO NAZIONALE DEI CENTRI INTERCULTURALI

 

TERRITORIO, BENE COMUNE “VECCHI E NUOVI” CITTADINI PER UNA BUONA CONVIVENZA NELLA CITTA’ DI TUTTI

 
4 E 5 NOVEMBRE 2011 
XIV CONVEGNO NAZIONALE DEI CENTRI INTERCULTURALI


Vicenza - Palazzo delle Opere Sociali, Piazza Duomo 

XIV Incontro dei Centri Interculturali (locandina)

L’incontro annuo nazionale dei Centri Interculturali si terrà a Vicenza il 4 e 5 novembre 2011. 
Il titolo del convegno, che sarà dedicato ai temi e alle pratiche della "buona convivenza" è: 
TERRITORIO, BENE COMUNE “VECCHI E NUOVI” CITTADINI PER UNA BUONA CONVIVENZA NELLA CITTA’ DI TUTTI 

L'incontro si articola in una sessione plenaria (venerdì 4 pomeriggio) e in sessioni parallele di scambio di progetti, materiali e buone pratiche (sabato 5 mattina). 
Il convegno è promosso da: 
-Comune di Vicenza con la Fondazione Migrantes e altre associazioni locali 
-Centro COME della Cooperativa Farsi Prossimo di Milano 
-Centro Interculturale della città di Torino 
-Centro Documentazione città di Arezzo 
-la Rete nazionale dei Centri Interculturali 


  Scarica il programma 




COMUNE DI VICENZA Assessorato alla Comunità e alle Famiglie

Tel. 0444.222520 – Fax 0444.222518 – email: assessore.comunita@comune.vicenza.it

 

Vicenza, 06/09/2013

Convegno provinciale

Percorsi d’interculturalità e cittadinanza

Sabato 21 settembre, ore 9-12,30

Piazza Duomo, 2 Vicenza

Nel novembre 2011 Vicenza ha ospitato il XIV Convegno Nazionale dei Centri Interculturali d’Italia che ha segnato il consolidamento della rete di operatori nel campo della scuola e del territorio in generale, impegnati nell’essere ponti di comunicazione, d’interrelazione e di coesione nel tessuto multiculturale e plurireligioso della nostra società per costruire insieme una cultura della legalità (diritti-doveri per tutti) e della cittadinanza. All’inizio del nuovo anno scolastico 2013-2014, il Comune di Vicenza, cosciente delle difficoltà del momento, ma anche del patrimonio di esperienze e di Buone Pratiche in atto nel nostro territorio, è lieto di invitare i referenti educativi e i responsabili delle associazioni interessate al presente Convegno Provinciale, organizzato in collaborazione con l’Ufficio Migrantes Vicenza e l’Unione Provinciale Immigrati, e con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Territoriale per sabato 21 settembre, dalle ore 9 alle 12,30 presso il Palazzo Opere Sociali, Piazza Duomo 2. Il Convegno a cui è stata invitata la Dott.ssa Cecile Kyenge, Ministro per l’Integrazione, intende essere un momento per fare il punto sui percorsi virtuosi e sulla rete di relazioni e progetti che dal 2011 sono stati costruiti a Vicenza e rilanciare il tema dell’interculturalità e della cittadinanza.

Programma
Ore 9,00: Apertura del Convegno
Ore 9,15: Presentazione dei dati sugli studenti a rischio. Misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio a forte processo immigratorio e contro la dispersione scolastica, a Cura dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Vicenza
Ore 9, 30: Il futuro è oggi. Il ruolo dell'educatore nella formazione delle seconde generazioni,
a cura della dott.ssa Paola Russomando, formatrice, counsellor professionista in campo educativo.
Ore 9, 50: Dibattito sui progetti in corso.
Ore 11, 20: Proiezione del Video "Due punto zero", Progetto FEI 2011-2012 Vicenza
Ore 11,30: La Comunità e l’intercultura: progetti realizzati, proposte e problematiche, a cura dell’assessore Isabella Sala
ore 11,35: Progetto triennale " Dialogando. Percorsi di cittadinanza nel territorio di Bassano del Grappa", a cura di Annalisa Toniolo, assessore all’istruzione Comune Bassano del Grappa 
Ore 11,40: Intervento del Sindaco di Vicenza Achille Variati
Ore 11,50: Intervento della VicePresidente della Commissione parlamentare sociale
On. Daniela Sbrollini
Ore 12,00: Intervento del Sig. Ministro
Ore 12,30: Chiusura del Convegno







TV A Vicenza TG EXTRA  il settimanale di informazione per le comunità straniere a Vicenza    

Giovedi ore 19,10 (7.10 PM)   -   Sabato ore 12 (12.00 AM)    

 

 

 

Cultural link: visit the web page of 

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The Jatibonicu Taino Tribal Nation of Boriken, (Puerto Rico)
English: http://www.taino-tribe.org/jatiboni.html
Spanish: http://www.Taino-Tribe.org/jatiboni-s.html


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