| Montecchio Maggiore (VI)
Danze per la festa dell'indipendenza del Bangladesh - |
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Danze tradizionali dello Sri Lanka
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DA UNA LETTERA DI PADRE LINO ( OPERAZIONE MATO GROSSO) AL FRATELLO BATTISTA:
PROGETTO:
PER INFORMAZIONI: storti.mariano@katamail.com
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SULLE MATRICI CULTURALI DELLA DIAGNOSI E DELL' INTERVENTO NEI SERVIZI Presso l'Università di Bergamo è sorto il "Forum permanete di ricerca sulle matrici culturali della diagnosi e dell'intervento nei servizi", coordinato dal Prof. Pietro Barbetta, con la partecipazione di operatori psicosociali e di esperti interessati all'argomento. La partecipazione è su invito o su richiesta. Per date, orari e altre informazioni, vedi la pagina del Forum. (cliccare il link) |
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Progetto di formazione per gli operatori del Distretto Vicenza Ovest Ulss n.6 per l'attuazione del Piano di Zona: Intervento di comunità e sviluppo delle risorse del territorio in un'ottica d'integrazione e interculturale.
Programma:
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--------------------------------------------------------------------------- Obiettivi: Attraverso momenti di confronto mirati che coinvolgano gli operatori della zona, s'intende:
Metodologia: Verrà stimolata attraverso il lavoro di gruppo la partecipazione diretta degli operatori e l'espressione delle problematiche che ciascuno incontra nell'attività di programmazione sia complessiva che all'interno delle singole tematiche e con la casistica. Per questo motivi, verrà formato un gruppo numericamente limitato. Verranno fornite nozioni di tipo teorico riguardanti la comunicazione e i fenomeni ad essa correlati, anche rispetto alle difficoltà della comunicazione interculturale. Verranno analizzate le caratteristiche delle realtà locali coinvolte, sia a livello della famiglia sia a livello del volontariato, inteso come preziosa risorsa da attivare.Verranno consegnate schede bibliografiche sugli argomenti trattati. Alla parte teorica farà seguito una parte di confronto sull'operatività e di successiva verifica sulle azioni proposte. Aspetti organizzativi: I primi tre incontri formativi avranno durata di 3 ore, i successivi due incontri - di supervisione e verifica - avranno durata di 2 ore. Periodo: settembre/dicembre 2002. Sede: ULSS N.6, Distretto Vicenza Ovest. Formatore: dr. Mauro Gonzo* ________________________________________________________________________ *Dr Mauro Gonzo, psicologo, psicoterapeuta. Via Kennedy 2 Arzignano(VI) tel.0444 475634 - e.mail maugnz@tin.it |
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Progetto formativo aziendale* Azienda organizzatrice: Ulss n. 5 Ovest vicentino (VI) Progetto formativo aziendale: Loperatore sociosanitario di fronte allimmigrazioneProfessioni a cui è rivolto: medici, veterinari, infermieri professionali, assistenti sanitari, psicologi, educatori professionali, fisioterapisti, logopedisti, ostetriche, tecnico sanitario di radiologia, tecnico della prevenzione dellambiente e nei luoghi di lavoro. Descrizione generale del Progetto: L'ambito territoriale del territorio dell'Ulss n.5 è caratterizzato da un'intensa e diffusa industrializzazione. A causa della forte richiesta di manodopera, l'immigrazione negli ultimi 10 anni, presenta in zona le percentuali complessive più elevate del Veneto (nella vallata del Chiampo le percentuali relative agli immigrati sono intorno al 10 % e arrivano fino al 17 %; la media provinciale è del 4,5%). La popolazione immigrata è caratterizzata da una presenza cospicua di famiglie e di minori stranieri insediati stabilmente; si prevede inoltre un incremento ulteriore nei prossimi anni, tramite congiungimenti familiari e nuove nascite. Ciò comporta lincidenza a livello sanitario e sociale di un numero di immigrati (con famiglie e minori) già ora rilevante e crescente nei prossimi anni- che rappresentano/rappresenteranno una fascia sempre più consistente della popolazione che usufruisce o si prepara ad usufruire dei servizi sociosanitari della comunità. Vista anche la pressante richiesta da parte degli operatori di un supporto formativo che li ponga in grado di affrontare il fenomeno in modo sistematico e non più con modalità tipiche delle situazioni durgenza, si propone un primo percorso formativo allargato alle figure sociosanitarie maggiormente in contatto con queste fasce di popolazione, nelle strutture ospedaliere e nei servizi territoriali. Il percorso sarà rivolto perciò a fornire gli elementi conoscitivi essenziali e trasversali che possono essere daiuto nellaffrontare il contatto con questo tipo di utenza, caratterizzata sia da specifici problemi sociosanitari, sia dalla differenza culturale. Titolo dellevento formativo: Loperatore sociosanitario di fronte allimmigrazione Data di svolgimento: Edizione 0: 8 10 aprile 2003 Edizione 1: 17-18 aprile 2003 Edizione 2: 8-9 maggio 2003 Edizione 3: 22-23 maggio 2003 Edizione 4: 4-5 giugno 2003 Durata effettiva dellattività formativa in ore: 16 ore, strutturato in due giornate, con orario 8.15-13.00 e 14.00-17.30. Responsabili scientifico/culturali: dott. Mauro Gonzo, psicologo clinico, terapeuta familiare, responsabile del Servizio di Mediazione Culturale dellUlss 5, coordinatore del Consultorio familiare Ulss 5 di Arzignano; dott. Magrin Lorenzo, responsabile della Formazione Aziendale; dott.ssa Roberta Zordan, psicologa, psicoterapeuta, responsabile dei Centri educativi pomeridiani Ulss 5. Finalità generali: fare acquisire conoscenze teoriche e aggiornamenti in tema di immigrazione, legislazione socio-sanitaria, comunicazione tra culture diverse, esperienza migratoria e progetto migratorio, la famiglia immigrata. Obiettivi specifici: -far migliorare le capacità relazionali e comunicative in tema di percezione e attitudine alla relazione con culture diverse; -far acquisire abilità tecniche in tema di mediazione culturale. Luogo di svolgimento: Centro di formazione dellUlss 5, Montecchio Maggiore (VI) Orario : 8.15 17.30 tutti e due i giorni. Tipologia dellevento: Progetto formativo aziendale
Metodo dinsegnamento Il progetto formativo si articolerà in una serie di relazioni su temi preordinati, per un totale di 12 ore, e attraverso la presentazione di problemi o di casi clinici in seduta plenaria, per un totale di 4 ore complessive.
Docenti/Relatori dellevento Gabriele Brunetti dott. Igino Bozzetto dr.ssa Paola Facchin dott.ssa Sofia Di Bella
Tipo di materiale didattico consegnato ai partecipanti. Testo delle relazioni e bibliografia.
Metodo di verifica dellapprendimento Somministrazione di un questionario.
Valutazione del gradimento Somministrazione di un questionario secondo lo schema ministeriale
Progetto formativo aziendale: Loperatore sociosanitario di fronte allimmigrazione
Organizzazione del Progetto formativo 1° Giornata mattino ore 8.15-13.00 8.15 Registrazione partecipanti 8.30 Somministrazione questionario di ingresso
ore 9.00 Relatore: Gabriele Brunetti "Inquadramento sociologico del fenomeno immigratorio, sua evoluzione e quadro attuale nella regione Veneto e nel territorio del Vicentino" "Dati statistici sullimmigrazione, con particolare riferimento alla situazione locale" "Legislazione sanitaria sullimmigrazione e sua applicazione nei servizi" Pomeriggio ore 14.00-17.30 Ore 14.00 registrazione dei partecipanti Ore 14.15 Relatore: dott. Igino Bozzetto "Lesperienza della migrazione e il progetto migratorio" "La famiglia immigrata, il bambino e la donna" "La comunicazione interculturale"
2° Giornata mattino ore 8.15-13.00 8.15 Registrazione partecipanti ore 9.00 Relatore: dr.ssa Paola Facchin "Epidemiologia a problemi socio-sanitari del paziente immigrato" "Specifici problemi sanitari del bambino e della donna immigrata" "Lapproccio medico-sociale ai problemi del paziente immigrato" Pomeriggio ore 14.00-17.30 14.00 Registrazione partecipanti ore 14.15 Relatore: dott.ssa Sofia Di Bella "Il rapporto con il paziente immigrato nei servizi socio-sanitari" "Aspetti di percezione della salute e della malattia" "La mediazione culturale nei servizi socio-sanitari" ore 17.00 somministrazione del questionario conclusivo di valutazione dellapprendimento e del gradimento . * Sono ammesso come partecipanti SOLO OPERATORI ULSS 5. |
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| AllAssessore ai Servizi Sociali e Istruzione del Comune di Cornedo (VI) Sig.ra Adriana Zarantonello
Servizio: Mediazione Culturale Data: 08/11/2002 Oggetto: Incontri di formazione sullinserimento scolastico e la didattica con minori stranieri
Si comunica alla SV. il programma del Corso, secondo quanto concordato. Programma di formazione: Il progetto formativo è rivolto al personale docente volontario che interviene con i minori stranieri per il sostegno educativo/linguistico e agli insegnanti titolari della scuola statale. Sono previsti tre incontri formativi: 1. Il rapporto con le famiglie straniere nella scuola e la comunicazione interculturale. Il progetto 285/97 Apprendere comunicare fra diverse culture (dr. Mauro Gonzo, resp.servizio di Mediazione Culturale Ovest Vicentino) 15 gennaio 2003 ore 16.45 18.45 2. Linserimento in classe del bambino straniero (d.ssa Federica Cacciavillani, insegnante nei corsi per stranieri, esperta nella didattica con bambini stranieri, S. Bonifacio, VR.) - 24 gennaio 2003 ore 16.45 18.45 3. Linsegnamento dellitaliano come Lingua 2 (d.ssa Federica Cacciavillani, insegnante nei corsi per stranieri, esperta nella didattica con bambini stranieri, S. Bonifacio, VR.) - 31 gennaio 2003 ore 16.45 18.45
Gli incontri si svolgeranno presso lIstituto Comprensivo di Cornedo Vicentino.
Il resp. Servizio Mediazione Culturale Dr. Mauro Gonzo
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| Corso sulla comunicazione interculturale rivolto a Insegnanti degli Istituti Scolastici di Arzignano (VI) Anno scolastico 2001/2002
Gli aspetti relazionali della comunicazione (d.ssa M. Tirelli) La comunicazione interculturale (dr. I. Bozzetto) Comunicazione e lingue diverse (dr.ssa G. Schiavi) La famiglia, il bambino, la scuola (dr. M. Gonzo) L'inserimento scolastico del bambino straniero (dr.ssa F. Cacciavillani) Culture dei paesi arabi e nordafricana (dr.ssa E. Bartuli) Culture dei paesi dell'Africa sub-sahariana (J.P. Piessou) Culture dell'India (dr.ssa E. Stinà) Metodologia: Il corso avrà cadenza quindicinale e comprenderà 8 lezioni di 3 ore ciascuna. Ciascun incontro verrà curato da un relatore esperto dell'argomento specifico. La didattica sarà volta a sviluppare le capacità di comunicazione e di lavoro dei partecipanti rispetto agli specifici ambiti scolastici in cui essi sono inseriti e comprenderà la discussione di situazioni concrete. Esso mira non tanto all'acquisizione di nozioni, quanto a sviluppare l'apertura e l'attitudine alla comunicazione interculturale. Verrà data particolare importanza all'interazione e all'apporto personale degli allievi: per tale motivo, il numero massimo dei partecipanti è stabilito in n. 20 persone, al fine di permettere una adeguata comunicazione all'interno del gruppo. Verrà sviluppato l'approccio con gli alunni e le famiglie appartenenti alle diverse componenti culturali dell'immigrazione nel contesto scolastico, sulla base di un confronto diretto con esperti con esperienze in questo campo. Verranno analizzate a titolo esemplare alcune delle culture presenti nel territorio, sotto la guida di esperti e mediatori. Verrà distribuito un questionario iniziale e finale ai partecipanti, il quale potrà permettere la verifica dell'efficacia formativa del progetto. Verrà utlizzato materiale audio/video, testi e bibliografia. Organizzazione Collaborano al progetto la Direzione Didattica 1° Circolo di Arzignano, 2° Circolo di Arzignano, Scuola Media Statale di Arzignano. L'attività rientra nel Progetto Koiné del Comune di Arzignano. Sono previsti prossimamente altri corsi per il personale docente, non docente e per i dirigenti scolastici. Gli incontri si svogono presso la Direzione Didattica 1° Circolo di Arzignano. |
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con il contributo dell'Assessorato ai servizi sociali della Provincia di Como organizza il convegno : "CRESCERE NEL DIALOGO " Intercultura e mediazione culturale nella scuola Como, Villa Gallia 28 febbraio, 1 marzo 2002
A più di dieci anni dall'introduzione del concetto di educazione interculturale, la scuola italiana continua a interrogarsi su quali possano essere i principi e i percorsi che stanno alla base dell'educazione alla convivenza democratica. In una società complessa come quella di oggi, in bilico tra la globalizzazione e l'omologazione dei modelli culturali ed economici ed il fiorire di un' inedita ricchezza di scambi tra identità e culture differenti, l'aumento dei flussi migratori e l'inserimento sempre più frequente di bambini "stranieri" nelle scuole di ogni ordine e grado possono rappresentare non solo un problema, ma anche un'occasione di crescita. Che significato diamo a parole come rispetto delle differenze, accoglienza, integrazione, nella nostra prassi educativo-didattica quotidiana? Quale modello organizzativo, quali percorsi e strumenti si rendono sempre più necessari per realizzare concretamente questi obiettivi ? A questi e ad altri interrogativi il convegno cerca di dare una parziale risposta, nella convinzione che sia necessario uscire da una logica dell'emergenza per rilanciare una nuova progettualità educativa, che veda scuola e risorse territoriali in costante interazione per la costruzione di una società multiculturale. GIOVEDI 28 febbraio 2002
ore 8.15- registrazione ore 9.00 - apertura dei lavori :
Anna Anghileri, presidente Les Cultures Gino Ceccarelli Ufficio Scolastico Provinciale Antonella Conti Provincia di Como, consulente pedagogista
ore 9.30 - Il Mantello di Arlecchino: un'indagine nazionale sugli alunni stranieri Vinicio Ongini (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - Direzione Generale Ordinamenti Scolastici)
ore 10.00 - Principi guida dell'educazione interculturale : conflitti, memorie, resistenze Raffaele Mantegazza (Facoltà di Scienze della Formazione - Bicocca)
ore 10.45 - Coffee-break
ore 11.00 - Aspetti, problemi e prospettive dell'educazione interculturale nella scuola dell'autonomia Aluisi Tosolini ( Commissione Nazionale Educazione Interculturale )
ore 11.45 - Alunni e minori immigrati : strategie di mediazione socioculturale Adel Jabbar (sociologo, Università Ca' Foscari, Venezia )
ore 12.30 - Insieme a scuola: indagine sulla presenza dei minori stranieri nelle scuole della nella provincia di Como nell'a.s. 2000/2001 Mara Clementi e Domizia Mazzi (Fondazione ISMU, Milano)ore 13.00 - Lintegrazione nelle scuole della provincia di Como Interventi preordinari di alcuni Dirigenti Scolastici
ore 13.30 sospensione dei lavori
ore 15.00/17.00 workshops paralleli: 1) L'italiano per comunicare : strategie metodologiche per l'insegnamento dell'italiano come seconda lingua Lucrezia Pedrali (insegnante di italiano L2 e collaboratrice del Centro Educazione alla Mondialità, Brescia) contenuti : · rapporto tra identità, cultura e apprendimento della seconda lingua · considerazioni teoriche e sviluppi metodologico-didattici per la strutturazione del laboratorio di apprendimento della L2 · ruolo del facilitatore linguistico 2) I rapporti scuola/famiglia straniera Sofia di Bella ( resp. servizio coord. sociosanit. stranieri ASL 22 Bussolengo , Verona ) Federica Cacciavillani ( insegnante alfabetizzatrice, S. Bonifacio , Verona) contenuti: · strumenti, esperienze e metodologie per incrementare la capacità di integrazione della comunità educante · i nodi critici del processo di mediazione a scuola 3) Lo scaffale multiculturale Vinicio Ongini (esperto di intercultura del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca ) contenuti : · il libro come mediatore culturale · tipologie di testi per lo scaffale multiculturale · tipologie di biblioteche e scaffali multiculturali 4) Il centro EDA come risorsa della scuola e del territorio : l'esperienza di Como Anna Spazzi e Rosella Antenucci (insegnanti alfabetizzatrici , Como ) contenuti : · L'accompagnamento al successo scolastico degli alunni stranieri nella scuola media inferiore e superiore · la formazione dei facilitatori linguistici · consulenza e collaborazione con gli insegnanti delle classi d'inserimento degli allievi stranieri VENERDI 1 marzo 2002
ore 9.00 - "Cornici culturali, conflitto, mediazione" Marianella Sclavi ( Politecnico, Milano)
ore 9.45 - "Ottica sistemica e intervento di comunità: un progetto per l'inserimento scolastico e sociale dei bambini stranieri" Mauro Gonzo ( psicologo, psicoterapeuta familiare, ASL 5, Vicenza )
ore 10.30 - "L'acqua incontra il fuoco: esperienze di educazione interculturale in rete" Angela Plateroti e Ndjock Ngana (Associazione "Kel 'Lam onlus", Roma).
ore 11.00 - coffee-break
ore 11.30 - "A scuola d'integrazione : percorsi e strumenti" Graziella Favaro (centro COME, Milano, Commissione Nazionale Educazione Interculturale)
ore 12.15 - Lintegrazione nelle scuole della provincia di Como Interventi preordinari di alcuni Dirigenti Scolastici
ore 13.30 sospensione dei lavori coordina i lavori Roberto Morselli, Centro educazione alla mondialità ore 15.00/17.00 : workshops paralleli :
1) L'italiano per studiare : nodi critici, percorsi, progetti Silvana Cantù (formatrice centro COME Milano) contenuti : · strategie di facilitazione per studiare in L2 · semplificazione testuale · centralità dell'approccio interculturale
2) Multimedialità e intercultura Rosa Spadaro (Coordinatrice Commissione Interistituzionale per l'integrazione e l'interculturalità, U.S.P. Milano) Annamaria Gallone (direzione artistica Festival Cinema Africano, Coe Milano): contenuti : · le nuove tecnologie informatiche per sapere e saper fare intercultura · il cinema come strumento di educazione interculturale
3) I laboratori di animazione interculturale Associazioni "Kel 'Lam" , "Il Bandolo" , "Les Cultures" contenuti : · l'educazione al decentramento culturale con i giochi di simulazione · percorsi di educazione interculturale attraverso la proposta del racconto africano e l'uso di diversi codici espressivi (musica, danza, recitazione )
4) Differenze culturali e pregiudizi sulle differenze culturali: il ruolo del mediatore nella relazione con l'etnia zingara Paola Santoro ( mediatrice socio-culturale, Bologna) contenuti : · aspetti della cultura zingara (storia, tradizioni, rapporto con i non zingari) · esperienze e progetti attivati nelle scuole per favorire la valorizzazione delle differenze culturali di cui i bambini zingari sono portatori
Durante il convegno si terrà la mostra : "Percorsi e strumenti di educazione interculturale" esposizione dei materiali più interessanti che case editrici, enti e scuole hanno elaborato nel corso degli ultimi anni. Associazione Les Cultures : c/o Luciana Butti, via Volta 18, 22037, Pontelambro, Como Per ulteriori informazioni contattare : Anna Toffoletti o Luciana Butti , c/o Direzione Didattica Erba 031-640770
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CORSO DI FORMAZIONE PER MEDIATORI CULTURALI Cooperativa Nuovo Villaggio Ulss 15 Alta Padovana (REGIONE VENETO)
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Distretto Socio
Sanitario n.2 Schio (VI)
Comune
di SCHIO (VI) -
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| Le due Lune - bambini
stranieri in affido a famiglie italiane
Programma
Ulteriori informazioni su:
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COMUNE DI MONTECCHIO MAGGIORE (VICENZA) 27 FEBBRAIO 2005 ORE 15-18 POLISPORTIVO DI MONTECCHIO M. DIALOGO: RADICE DI PACE PER LA NOSTRA COMUNITA' DIALOGUE: THE ROOT OF PEACE IN OUR COMMUNITY DOWNLOAD PDF : INFO 1 INFO2 INFO3
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ULSS 6 Vicenza Intervento psicologico con i pazienti di culture diverse Data : 09/11/2005 e 23/11/20 Luogo e sede: Villa Bonin Longare– Montecchio Precalcino (VI) Obiettivo Nazionale/Regionale Aggiornamento professionale nell'esercizio dell'attivita' psicologica e psicoterapeutica Presentazione Il corso formativo affronta le problematiche dell’approccio e dell’intervento psicologico con utenti di culture diverse con l’obiettivo di attuare una maggior competenza ed abilità professionali su tali problematiche da parte degli psicologi coinvolti. Le metodiche didattiche saranno le relazioni frontali da parte di esperti con l’utilizzo di filmati (parte teorica) e il lavoro di gruppo e discussioni plenarie finali sui temi e casi presentati dai docenti e discussi nei piccoli gruppi (parte pratica) Ai partecipanti verrà consegnato il materiale di cancelleria e dopo il corso verrà attuato un cd sul materiale didattico sulle giornate formative attuate. La verifica dell’apprendimento avverrà attraverso dei questionari e verranno attuati alla fine di ogni giornata formativa. Il corso sarà rivolto agli psicologi dipendenti e con rapporti di collaborazione professionale dell’ULSS 4 e 6 per un max di 70 partecipanti Destinatari Psicologi dipendenti o con collaborazione professionale ULSS n°4 e 6 Obiettivo Acquisizione di maggiore conoscenza, approfondimenti teorici e acquisizione di abilità pratiche e professionali relativi all’approccio ed intervento psicologico da attuarsi con utenti di culture diverse PROGRAMMA 1^ GIORNATA DI FORMAZIONE DATA 09/11/2005 Ore 08:15 Registrazione dei partecipanti Ore 08:30 Presentazione della giornata e saluto delle autorità Ore 10:45 – 11:00 Pausa caffè Ore 13:00 – 14:00 Pausa Pranzo Ore 16:30-16:45 Pausa Caffè Sessione 1 TITOLO: LA COMUNICAZIONE TRIADICA E MODELLI INTERPRETATIVI E CLINICI OBIETTIVO conoscenza ed approfondimenti teorici ed acquisizioni di abilità sulla comunicazione triadica e sull’eziologia, modelli interpretativi degli interventi clinici con pazienti di altre culture e sul lavoro etnoclinico tra individui, famiglie e gruppi e la diagnosi nel contesto interculturale Orario Metodologia didattica Argomento 08,40-10,15 lezione integrata con filmati, questionari, casi didattici flash di stimolo ecc. La comunicazione triadica; interventi di mediazione interculturale, modalità e problematiche DocentI Dott. J.F.Hassan Orario Metodologia Didattica Argomento 10:15-10:45 lezione frontale con dibattito tra discenti ed esperto/i guidato da un conduttore (L’esperto risponde) Sui temi della lezione frontale e dei filmati Docente Dott. Hassan Orario Metodologia Didattica Argomento 11:00-11,30 lezione frontale con dibattito tra discenti ed esperto/i guidato da un conduttore (L’esperto risponde) Eziologie, modelli interpretativi e interventi clinici con pazienti di altre culture. Il lavoro etnoclinico tra individuo, famiglie e gruppi Docente Dott. Sala Orario Metodologia Didattica Argomento 11:30-13,00 Presentazione e discussione di casi clinici Presentazione di casi clinici esemplari inerenti eziologie, modelli interpretativi e interventi clinici con pazienti di altre culture. Il lavoro etnoclinico tra individuo, famiglie e gruppi. Docente Dott. Sala Orario Metodologia Didattica Argomento 14:00 –15:00 lezione frontale con dibattito tra discenti ed esperto/i guidato da un conduttore (L’esperto risponde) La diagnosi nel contesto interculturale Docenti Dott. Bonelli - Dott. Capararo Orario Metodologia Didattica Argomento 15:00-17:15 lavoro a piccoli gruppi su problemi o casi didattici con breve presentazione delle conclusioni in sessione plenaria con esperto Su casi e problemi relativi alla diagnosi nel contesto interculturale presentati dai docenti. Al gruppo verrà chiesto di analizzare le problematiche dei casi presentati e di ipotizzare un intervento psicologico a livello diagnostico Docenti Dott. Bonelli - Dott. Capararo Orario MetodologiaDidattica Argomento 17,15 –17:30 lezione frontale con dibattito tra discenti ed esperto/i guidato da un conduttore (L’esperto risponde) Compilazione del questionario di apprendimento Docente Dott. Bonelli - Dott. Capararo Ore 17:30 FINE DEI LAVORI 2^ GIORNATA DI FORMAZIONE DATA 23/11/2005 Ore 08:15 Registrazione dei partecipanti Ore 08:30 Presentazione della giornata e saluto delle autorità Ore 10:30 – 10:45 Pausa caffè Ore 13:00 – 14:00 Pausa Pranzo Ore 16:30-16:45 Pausa Caffè Sessione 1 TITOLO: INTERVENTI ED ASPETTI CLINICI, DIAGNOSTICI E TERAPEUTICI CON PAZIENTI DI ALTRE CULTURE OBIETTIVO: conoscenza ed approfondimenti teorici ed acquisizioni di abilità su aspetti diagnostici, clinici e terapeutici con pazienti e familiari di altre culture. Orario Metodologia Didattica Argomento 08:40-10:30 lezione integrata con filmati, questionari, casi didattici flash di stimolo ecc. La comunicazione con il paziente immigrato ed il colloquio Docente Dott. I.Bozzetto Orario Metodologia Didattica Argomento 10:45-13,00 lavoro a piccoli gruppi su problemi o casi didattici con breve presentazione delle conclusioni in sessione plenaria con esperto Casi presentati dal docente. Al gruppo verrà chiesto di analizzare le problematiche dei casi presentati e di ipotizzare un intervento psicologico clinico Docente Dott. I.Bozzetto Orario Metodologia Didattica Argomento 14:00-15:00 lezione frontale con dibattito tra discenti ed esperto/i guidato da un conduttore (L’esperto risponde) Esperienze cliniche e terapeutiche con pazienti e familiari di altre culture Docente Dott. M Gonzo Orario Metodologia Didattica Argomento 15:00-17:15 lavoro a piccoli gruppi su problemi o casi didattici con breve presentazione delle conclusioni in sessione plenaria con esperto Casi e problemi presentati dal docente. Al gruppo verrà chiesto di analizzare le problematiche dei casi presentati e di ipotizzare un intervento psicologico clinico. Docente Dott. M. Gonzo Orario Metodologia Didattica Argomento 17,15-17:30 lezione frontale con dibattito tra discenti ed esperto/i guidato da un conduttore (L’esperto risponde) Compilazione del questionario di apprendimento Docente Dott. M. Gonzo Ore 17:30 FINE LAVORI RESPONSABILI SCIENTIFICI Dott. E. Fantuz – Direttore Sanitario ULSS n°6 SEGRETERIA SCIENTIFICA Dott. Adriano Cracco – Coordinatore Psicologi ULSS n°6 SEGRETERIA ORGANIZZATIVA Ufficio Formazione ULSS 6 Vicenza, V.le Rodolfi 37. Tel. 0444 753592, 753450, 753127 FAX 0444 752422 E mail: sonia.martin@ulssvicenza.it QUOTA DI ISCRIZIONE 50 euro per psicologi con rapporto di collaborazione professionale delle ULSS n°4 e 6 |
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Comune di Genova 11 febbraio 2006 Una giornata per l'affido Collegio Emiliani Genova Nervi
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Associazione "Famiglie Adottive Alto Vicentino" THIENE (VI) 01 Marzo 2006 ore 20:45 Incontro sul tema "ADOZIONE INTERNAZIONALE: LE RELAZIONI NELLA FAMIGLIA ALLARGATA E NELLE RETI SOCIALI" relatore: Dr. Mauro GONZO -
psicologo-psicoterapeuta, Consultorio Familiare Arzignano (VI) - ULSS n°5 www.famiglieadottivealtovicentino.it/
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Ulss n. 5 'Ovest Vicentino' Comune di Montecchio Maggiore I.C. 'Anna Frank' CTF Caritas Arzignano
Ore 9: Saluti di apertura Relazione del prof. ADEL JABBARSociologo dei processi migratori presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. “Figli della migrazione, contesto, modelli d’inserimento e strategie di mediazione”
Intermezzo coreografico degli alunni della Scuola Media “A. Frank”.
Ore 10,45: Tavola rotonda Interverranno: • Mad.me J. BUONAGURIO - PresideCollège Jean Moulin di Marsiglia • Dott. R. VENCATO - Uff. diBruxelles della Regione Veneto • Don G. SANDONÁ - Direttoredella Caritas Diocesana Vicentina • Dott.ssa F. SILVESTRI - Psicologadel progetto “Geyser” ULSS n. 5
Testimonianze e domande dal pubblico Modera l’incontro la giornalista M.G. BONOLLO Aperitivo augurale
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Titolo
progetto: Adolescenti e famiglia immigrata (2006/2007)
Area
territoriale- Comune di Creazzo (VI) Caratteristiche
ambientali Fenomeno
d’immigrazione nel nostro territorio; conseguente insediamento di nuclei
familiari stranieri. Difficoltà d’inserimento scolastico e sociale da
parte di bambini, adolescenti e famiglie straniere. Difficoltà di
relazione e comunicazione fra famiglie straniere e adolescenti. Possibilità
da parte dei minori di diventare soggetti a rischio a livello scolastico e
sociale, con successivo coinvolgimento di famiglie, scuola e comunità
locale. Obiettivo
generale del progetto L’obiettivo
del progetto, che ha carattere sperimentale, è quello di migliorare la
capacità delle famiglie straniere di esercitare una funzione educativa
per i figli nella difficile fase adolescenziale, attraverso una migliore
comprensione della loro situazione psicologica. Ciò nell’ipotesi che
questo abbia come conseguenza il miglioramento delle capacità
d’inserimento sociale all’interno della comunità locale e il
miglioramento del benessere psicofisico dei minori ‘stranieri’
adolescenti stessi e delle loro famiglie. In una fase successiva
sarà opportuno un intervento diretto con gli adolescenti, con opportune
modalità. Obiettivi
specifici del progetto
-
Migliorare
la conoscenza da parte dei genitori delle risorse educative e scolastiche
esistenti -
Migliorare
la capacità delle famiglie straniere di comprensione della situazione
psicologica dei/lle figli/e
adolescenti, data la situazione di ‘immigrati di seconda generazione’
di questi ultimi -
Agevolare
il rapporto con i coetanei e le loro famiglie facendo conoscere meglio le
abitudini e la cultura reciproca -
Prevenire
il disagio adolescenziale attraverso la diminuzione della conflittualità
tra adolescente e genitori Destinatari
del progetto Adolescenti
e famiglie immigrate,
raggruppate in base all’ affinità culturale e linguistica (gruppi
prevalenti: africani francofoni e anglofoni, serbo –croati)
Descrizione
del progetto
Il
progetto comprende le seguenti attività: -
N. 3
incontri con le famiglie straniere condotti da uno psicologo esperto nella
tematica in oggetto e facilitato da mediatori
culturali che sono appartenenti alla specifica cultura.
All’organizzazione contribuiranno le associazioni di volontariato locali
in contatto con le comunità straniere. All’ incontro potranno essere
presenti le famiglie italiane. -
Traduzione
di opuscoli e materiali informativi rivolti alla popolazione target Modalità
di monitoraggio La
partecipazione agli incontri da parte dei genitori, sia a livello
quantitativo (N° partecipanti) che qualitativo (partecipazione con
domande e osservazioni, ecc.) sarà indicatore della realizzazione del
progetto. Articolazione
del progetto Il
progetto prevede l’articolazione in tre serate rivolte a tre gruppi
affini per lingua e cultura. Saranno distribuiti materiali informativi e
l’avviso delle serate sarà in più lingue. Collaborazione
con Enti terzi La
collaborazione sarà in particolare con il Servizio di Mediazione
Culturale dell’Ulss 5, che fornirà gli operatori per gli interventi
previsti. Si collaborerà con le associazioni
di volontariato che faranno da tramite per il coinvolgimento degli
stranieri. Risorse Il
progetto si avvale della collaborazione di n. 3 mediatori culturali (area
africana francofona e area anglofona, area serbo-croata) e di un psicologo
esperto nel campo dell’interculturalità e della psicologia della
famiglia e dell’adolescenza.
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Istituto Comprensivo 1 di Montecchio Maggiore Via
Lorenzoni – 36075 Montecchio Maggiore (VI)
tel.0444/696375 fax 0444/694226 Caritas
Diocesana Vicentina
Contrà Torretti, 38 Vicenza te.0444-304986
Montecchio Maggiore, 18 febbraio 2005
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Regione del Veneto ASSOCIAZIONE DIABETICI “ONLUS” U.O.S. DI DIABETOLOGIA ed ENDOCRINOLOGIA ARZIGNANO LONIGO MONTECCHIO M COMUNE DI MONTECCHIO
MAGGIORE GIORNATA
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Perchè apriamo uno sportello per migranti...MARTEDI’ 24
OTTOBRE 2006
Vicenza e
provincia è una zona con una grossa presenza di cittadini stranieri in
continuo aumento. I dati dell’ istat mostrano che negli ultimi 10 anni
nell’ intero territorio provinciale si è verificato un aumento del
476,3 %, cioè da circa 10000 stranieri presenti nel 1994 ai 55380 nel
2003, pari al 6,8 % della popolazione totale. Per quanto riguarda il
comune di Montecchio Maggiore sono 2866 (dati di aprile 2005) gli
stranieri residenti nel territorio comunale pari al 12,7 % dell’intera
popolazione comunale e la percentuale aumenta ancora se si cita Arzignano
(14%) o Chiampo (17%). Sono numerose infatti le nazionalità presenti nel
nostro territorio, per quanto riguarda nello specifico la zona di
Arzignano e Montecchio Maggiore prevale la comunità del Bangladesh (815
al 31 dicembre 2003 secondo i dati Istat, saliti a circa 1100 in seguito
ad un’azione di regolarizzazione svolta dal Comune di Montecchio
Maggiore nel marzo 2005).
SPORTELLO MIGRANTI CANTIERI
Orario
di apertura:
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Seminario MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI - UNA VITA SERENA PER TUTTE LE BAMBINE - Come aiutare alcune bambine e i loro genitori mercoledi 21 novembre 2007 Sala Convegni Ospedale San Bassiano - Bassano del Grappa - VICENZA
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| VIDEO - Dal
sito UN MONDO A COLORI (
www.unmondoacolori.rai.it/ ) Mer. 01/07/2009 L'amore verrà dopo 10:25 Raidue ![]() Il matrimonio combinato dalle famiglie è una realtà diffusa in molti paesi dell’Africa e dell’Asia. Il padre, il fratello, lo zio scelgono. La donna, spesso giovanissima, non può opporsi. In Italia molte delle donne immigrate vivono questa condizione. Nella provincia di Vicenza è forte la presenza delle comunità dell’India e del Bangladesh: gli uomini sono arrivati già nei primi'90 richiamati dalla possibilità di lavoro nelle fabbriche, poi sono arrivate le mogli. Per alcune di loro si è trattato di un salto in una realtà completamente diversa, per altre un destino di segregazione a cui è difficile ribellarsi. Di Marzia Marzolla. http://www.unmondoacolori.rai.it/sito/scheda_puntata.asp?progid=908 |
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TV A Vicenza TG EXTRA il settimanale di informazione per le comunità straniere a Vicenza Giovedi ore 19,10 (7.10 PM) - Sabato ore 12 (12.00 AM) |
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Cultural link: visit the web page of
The Jatibonicu Taino Tribal Nation of
Boriken, (Puerto Rico) |
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